Tutti parlano di diritto, di diritti, di etica e di morale. Pochi, pochissimi ci capiscono. Nessuno ne parla con coraggio; con quel coraggio che il diritto necessita. Perché non è un tema dogmatico, perché chi si occupa di applicarlo e farlo applicare non è un sacerdote della legge. Il diritto è, prima di tutto, società, politica (nel senso etimologico del termine) e uomini. Senza il “sentire” degli essere umani non si può fare e capire nulla del diritto. Un uomo lo ha capito, ha combattuto, ha osato, anche oltre la legge, per far capire cos’è il diritto, cosa sono i diritti: di tutti; degli ultimi, come dei primi. Si chiama e si chiamerà per sempre Marco Pannella. Grazie.

"A Pannella dobbiamo veramente due cose, malgrado le sue mattane. Effettivamente riuscì a impedire a una certa aliquota di giovani di finire in braccio al terrorismo, cioè gli dette un'altra bandiera. E alcune battaglie sue furono sacrosante, come quella del divorzio che appoggiammo". (Indro Montanelli)

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Omofobia, quanto è diffusa nel mondo? Parola a un diciottenne africano

prev
Articolo Successivo

Marco Pannella e i diritti civili, ha fatto la storia. Ora insegni agli angeli a bestemmiare

next