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Pd, Morani vs Emiliano: “Si occupi di baraccopoli, non di trivelle”. “Non ha nulla da fare in Parlamento, per questo mi prende di mira”

Duello in differita a L’Aria che tira (La7) tra il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il deputato Pd, Alessia Morani. Nella prima parte del talk show, la parlamentare dem lancia i suoi dardi contro il collega di partito: “Il ‘ciaone’ di Carbone? Tutte quelle paginate di giornale francamente mi stupiscono, mettiamoci un po’ di ironia e ricostruiamo soprattutto quello che è avvenuto nei giorni precedenti. Ad esempio, io ho twittato contro Emiliano che ha definito il presidente del Consiglio “venditore di pentole””. L’attacco frontale si ha quando viene mostrato un servizio sulla baraccopoli di Rignano Garganico (Foggia), nota come “il grande ghetto”, dove alloggiano centinaia di migranti impegnati nel lavoro nei campi. “Faccio un appello al governatore della Puglia” – commenta Morani – “invece di guardare le trivelle in mare, guardasse quello che c’è sulla terraferma che è una cosa vergognosa”. Le parole scatenano una rivolta tra gli ospiti in studio, dal senatore della Lega Centinaio alla deputata di Fi Gelmini, che insorgono: “Questa è una guerra tra voi del Pd, ma chi se ne frega. Stai usando gli immigrati per regolare i tuoi conti con Emiliano e per difendere Renzi”. Nella seconda parte della trasmissione, arriva in diretta la telefonata di Emiliano, ma la deputata dem non è presente in studio. Il governatore della Puglia difende il suo operato, spiegando che la Regione sta lavorando con il ministero dell’Interno e con il prefetto di Foggia e precisa: “L’on. Morani cade in questo equivoco per la seconda volta. In passato, aveva addossato a me la responsabilità del dissesto delle Ferrovie Sud-Est, ma quelle ferrovie sono controllate dal governo”. E aggiunge: “Siccome la deputata Morani è recidiva, mi chiedo: ma non hanno proprio niente da fare in Parlamento se non occuparsi di me? Io sto facendo il mio lavoro e lo faccio bene”. La conduttrice Myrta Merlino commenta: “La cosa un po’ inusuale è che state nello stesso partito. Ma ci siamo abituati anche a questo”. “Mi sono abituato anche io” – chiosa Emiliano – “E non ho paura. Questo volevo dire a tutti