La Consob ha chiesto a Cattolica Assicurazioni chiarimenti sui suoi rapporti con la Banca Popolare di Vicenza in vista dell’assemblea dei soci di sabato prossimo, chiamata, tra l’altro, a rinnovare il consiglio di amministrazione. L’authority ha chiesto precisazioni “sull’attualità della rilevanza strategica” dell’alleanza con l’istituto veneto – che ne è il primo azionista – dopo la trasformazione in società per azioni e “una stima aggiornata” delle opzioni di vendita delle quote nelle società controllate oggetto degli accordi di bancassicurazione.

Nella risposta Cattolica spiega di aver “dato incarico a due advisor, finanziario e legale, di assistere la compagnia nella valutazione dei rapporti” con la Bpvi anche se per ora il consiglio di amministrazione non ha “assunto alcuna delibera specifica riguardo alla futura valenza strategica” della partnership riservandosi “la possibilità di assumere opportune determinazioni una volta chiariti i termini e le prospettive operative del riassetto societario della banca tutt’ora in itinere, in particolare agli esiti dell’operazione di aumento di capitale e di quotazione, con conseguente nuova configurazione proprietaria”.

Quanto alle opzioni di vendita delle quote nelle joint venture Berica Vita, Cattolica Life e Abc Assicura, il valore realizzabile “risulta pari a 175 milioni di euro”.
Gli accordi tra Cattolica e Popolare di Vicenza prevedono che la compagnia assicurativa possa recedere dalle intese in caso di trasformazione della Bpvi in spa. La Consob ha recentemente avviato un’ispezione presso la Pop Vicenza in merito ai rapporti con la compagnia assicurativa e alla valutazione della quota del 15% in Cattolica, a bilancio a circa 14,7 euro ad azione a fronte di un valore di Borsa inferiore ai 6 euro.

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