“I figli degli immigrati irregolari invadono il nostro tessuto sociale”. “L’omosessualità può avere fondamenti patologici”. “Nessun imbarazzo a stare con chi considera Hitler un grande statista”, “i rom? Andiamo a vedere come vivono e come tengono i loro animali”. Sono solo alcune delle dichiarazioni fatte negli ultimi tre anni da Maria Teresa Baldini, consigliere regionale eletta con la Lista Maroni, oggi unica rappresentante del gruppo “Fuxia people”, fondato nel 2015. Ed è proprio sotto il simbolo di Fuxia People che la Baldini ha annunciato di volersi presentare alle elezioni amministrative del comune di Milano, come candidato sindaco. “Una donna e una mamma come sindaco di Milano” recita infatti il comunicato inviato alla stampa. “Scendo in campo per tutelare l’identità di Milano e per curare una città oramai malata. Parola di medico“. Attualmente unica donna a concorrere alla poltrona di primo cittadino e consigliera regionale di maggioranza, ex campionessa europea di basket e chirurgo di professione, la Baldini dice di avere pronta una lista di candidati “espressione della società civile, con persone che, a vario titolo, possono dare un contributo di crescita in diversi settori per l’esperienza che hanno maturato nella vita lavorativa e professionale“.

Se non bastassero le dichiarazioni della candidata a svelare le sue inclinazioni politiche, giova ricordare titoli (e ospiti) delle iniziative organizzate da Fuxia People nell’ultimo anno. Il nome del gruppo politico, in effetti, potrebbe trarre in inganno, anche se la tonalità di colore scelta per rappresentarlo appare piuttosto scura, soprattutto a giudicare dalle ampie aperture di credito in favore di Forza Nuova e della galassia nera che anima i suoi convegni. Ad esempio, in occasione del discusso “Croce e donna”, tra i relatori sedeva Roberto Fiore, che partecipò con un intervento intitolato “Dal gender all’Isis, una strategia per la distruzione della Croce”. Poi, in piena crisi migranti, è stata la volta di “Muro: protezione o divisione?, tra gli ospiti ancora una volta Roberto Fiore. Una cortesia che la consigliera ha ricambiato, partecipando a sua volta agli eventi organizzati dalla destra radicale.

Maria Teresa Baldini si è sempre difesa spiegando che “bisogna ascoltare tutti”, che il fascismo è un “concetto del passato”. Oggi, presentando la sua candidatura a sindaco di Milano, città medaglia d’oro della resistenza, la Baldini spiega che “bisogna guardare il passato, criticare il presente e migliorare il futuro. Per queste ragioni ho sempre concentrato il mio progetto politico su tutti i cittadini lombardi, con particolare attenzione alle esigenze delle donne e delle madri che sono protagoniste della nostra società, oltre che depositarie di valori fondamentali per la prosecuzione e la tutela della nostra identità. Donne spesso dimenticate e trascurate nei loro ruoli”.

Spiega di aver messo insieme una squadra di persone “che con il loro impegno civile possano intervenire concretamente nei diversi settori per consolidare risposte concrete ai bisogni reali della gente”. E, conclude: “Oggi i cittadini sono sempre meno interessati alla politica a causa di interlocutori incapaci e disattenti alle esigenze dei cittadini. Nel grigiore di questa politica, la lista Fuxia People vuole essere un’ondata di colore e creatività”. Intanto, per la raccolta delle firme necessarie alla candidatura, chissà che non arrivi un aiuto proprio da quella destra radicale a cui la Baldini ha sempre dato spazio e visibilità.

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