L’Isis? Un mucchio di assassini con una certa abilità nel maneggiare i social media”. Parola del presidente Usa Barack Obama. E così la lotta al terrorismo passa e attraversa anche il web. Anonymous, nel corso dei mesi, ha sferrato molti attacchi contro gli account dei terroristi. Ma oggi arriva la notizia che Twitter, considerato dai militanti come un’arma a tutti gli effetti, ha annunciato di aver chiuso oltre 125.000 account che contenevano minacce terroristiche o incitavano ad attacchi di tipo terroristico. Molti di questi account – spiega – erano di sostegno all’Isis.

È la prima volta che il social network rivela l’entità della sua azione per combattere la propaganda terroristica. Azione a più riprese fortemente richiesta a tutti proprio dall’amministrazione statunitense. Ultimamente anche in un incontro tra alcuni dei più stretti consiglieri del presidente Obama e i vertici delle principali aziende della Silicon Valley e dei big di internt. Si stima che almeno 46.000 account di Twitter vengano usati dai sostenitori dell’Isis.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Editoria: la moria di librerie è solo colpa degli e-book?

prev
Articolo Successivo

Digitalizzazione: Pa ancora ostaggio degli archivi di carta. Che ci costano 5 milioni di euro l’anno

next