La strategia della paura continua. È già della scorsa settimana la notizia che, tanto per creare un po’ di pathos, il governo federale brasiliano impiegherà migliaia di soldati per una operazione porta a porta di ricerca di acqua stagnante e di disinfestazione coatta. Prendendo due piccioni con una fava. Spaventare sia i brasiliani che l’opinione pubblica mondiale e riempire di sostanze tossiche famiglie, donne incinte e bambini. Già irrorati per benino dai repellenti.

zika 675

Nel frattempo si rinvengono nel web spiegazioni circostanziate come questa. “Sapereèundovere” naturalmente viene considerato un blog che vive di bufale, ci mancherebbe. Consiglio comunque di arrivare fino in fondo nella lettura, anche se è un po’ lungo, e analizzare anche i link ai quali fa riferimento. Se è una bufala è argomentata molto bene. C’è anche una fonte in portoghese, facente riferimento ad altri siti brasiliani. Anche questo molto ben documentato.

La sostanza di quanto trattato è la microcefalia legata alla sperimentazione di vaccini sulle donne incinte. La storia dello Zika servirebbe come copertura.

Nel frattempo una troupe di “Rede Globo”, recatasi a Brasilia al Ministero della Salute per un’intervista sul tema ha individuato, nell’area circostante, una quantità impressionante di rifiuti misti ad acqua stagnante, mettendo alla berlina lo stesso ministro che ha promesso che entro due giorni avrebbero messo tutto a posto.

Posso solo aggiungere che, nonostante gli sforzi dei media nazionali, i brasiliani, al di là delle spaventatissime (ovviamente ci mancherebbe) donne incinte in Pernambuco, non sembrano affatto curarsi troppo dell’allarme.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Israele, le verità di Ban Ki moon e Herzog che ‘minacciano’ la comunità internazionale

next
Articolo Successivo

Primarie Usa 2016: Trump perde la faccia, Hillary se la cava

next