E’ stata aggredita mentre faceva jogging. Il killer l’ha colpita alla testa con un piede di porco. All’improvviso. Quando è caduta non respirava già più. E’ morta così Anna Giordanelli, medico di base di 53 anni, uccisa nella serata di mercoledì 27 gennaio in una strada alla periferia di Cetraro, paese dell’Alto Tirreno Cosentino. Un omicidio inizialmente inspiegabile. Risolto in meno di 24 ore.

La svolta è arrivata nel tardo pomeriggio di giovedì 28 gennaio, quando gli inquirenti hanno fermato il cognato, Paolo Di Profio, che dopo un lungo interrogatorio in caserma ha confessato. Il fermo è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Paola. Ora Di Profio dovrà chiarire il movente. Che al momento risulta oscuro visto che nella vita di questo medico di base non risultavano ombre. La Giordanelli era sposata con un dipendente comunale, madre di tre figli, stimata e benvoluta da tutti.

Già in mattinata il procuratore di Paola Bruno Giordano aveva annunciato che “il cerchio si stava per chiudere”. I carabinieri non lontano dal luogo del delitto hanno trovato l’arma, un piede di porco insanguinato con capelli della vittima. Esclusa la rapina e il tentativo di violenza sessuale, si sono subito concentrati sull’ambiente familiare. Dalle indagini è emerso che la Giordanelli non ha lottato con il proprio assassino. E’ stata colpita all’improvviso, come se non se lo aspettasse. Come se conoscesse chi la stava uccidendo.

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