A 20 anni dalla nascita del modello piccolo, e decappottabile, della Porsche, la Casa di Stoccarda ha deciso di apportare qualche modifica alla Boxster. I cambiamenti sono di rilievo, per un marchio tanto ancorato alla tradizione: innanzitutto al nome viene abbinato un numero, il 718, in omaggio alla vettura degli anni 50 e 60 che vinse tre volte la Targa Florio. Anche la versione coupé Cayman, quando arriverà, aggiungerà il 718 al suo appellativo. La seconda novità è l’arrivo della sovralimentazione: il propulsore resta a cilindri contrapposti, ma ora è turbo. Questa tecnologia sta tornando sulle sportive – la propone la stessa sorella sorella maggiore 911 e, per esempio, anche la Ferrari California T – perché permette di aumentare la potenza massima diminuendo cilindrata ed emissioni.

Il nuovo motore è a quattro cilindri invece che a sei: la 718 Boxster sostituisce il 2.7 da 265 CV con un 2.0 litri da 300 CV, la 718 Boxster S passa da un 3.4 da 315 CV all’inedito 2.5 da 350 CV. Entrambi guadagnano 35 CV ma migliorano l’efficienza, dice la Casa, del 13%. Con il profondo restyling della Boxster arrivano anche una differente taratura delle sospensioni, un nuovo sistema multimediale e diversi ritocchi estetici, fra i quali il più evidente è la striscia metallica che unisce le luci posteriori. La 718 sarà esposta al Salone di Ginevra di marzo ed andrà in vendita il 30 aprile. Il listino per la Germania (dove l’Iva è più bassa) parte da 53.646 euro per la 718 Boxster e da 66.141 euro per la 718 Boxster S.

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