Oscar Farinetti e i figli Andrea, Francesco e Nicola nel 2015 hanno incassato dalla holding Eatinvest, con cui controllano Eataly, dividendi per 47 milioni di euro. A riportarlo è Il Sole 24 Ore, che rileva come la maxi cedola sia stata staccata nonostante le boutique alimentari del gruppo in Italia e all’estero durante lo scorso esercizio, chiuso il 31 maggio 2015, abbiano visto gli utili ridursi a 116mila euro da 116 milioni messi a segno nel 2014. L’ultimo bilancio, del resto, non comprende i risultati dello spazio Eataly dentro Expo: un appalto, come è noto, concesso alla creatura di Farinetti senza gara. Così, in attesa di fare i conti su quanto abbia fruttato il “più grande ristorante del mondo”, la famiglia del fondatore si è staccata una cedola da 36 milioni a cui vanno aggiunti 11 milioni pescati dalle riserve straordinarie.

Il maxi utile del 2014 è dipeso invece dal fatto che Farinetti ha incassato 120 milioni dalla vendita del 20% della società alla finanziaria Tamburi investment partiners. Soldi che l’imprenditore piemontese ha utilizzato in parte per entrare nella stessa Tip, banca di investimenti di cui sono socie tra le altre le famiglie D’Amico, Manuli e Seragnoli: ha rilevato lo 0,7% della holding Tipo. In più, spiega il quotidiano economico, ha messo sul piatto un totale di 20 milioni per diversificare nella finanza, acquistando una polizza di Bnl-Bnp Paribas, fondi di investimento e una gestione di Ceresio sim. Altri 12 milioni sono andati a rimborsare debiti con le banche e 40 portati a nuovo per rimpolpare il patrimonio netto.

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