Complicanza rarissima e imprevedibile”. E’ questa la tesi dell’ospedale Sant’Anna di Torino sulla morte durante il parto, il 27 dicembre, di Angela Nesta e della figlia appena venuta al mondo. La difesa si legge in una nota diffusa dalla struttura in una nota nel giorno in cui la struttura ha subito l’ispezione della task force istituita dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin. L’obiettivo è verificare se ci siano stati errori sanitari, possibilità che viene negata dall’ospedale: “Non vi sono state criticità cliniche e strutturali da parte di personale o struttura”. si legge sempre nella nota. Rimane comunque aperta l’inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti. E’ l’ultimo fascicolo aperto dal pm Raffaele Guariniello prima di andare in pensione.

Angela Nesta, 39 anni, era stata ricoverata il 23 dicembre al nono mese di gravidanza. La notte di Santo Stefano è iniziata la preparazione al parto ma la situazione si è aggravata nelle ultime fasi del travaglio: la bambina è nata già morta mentre poco dopo sono sorti problemi anche per la donna, deceduta per un arresto circolatorio. Dall’ospedale avevano spiegato che tutte le analisi del caso erano state fatte e “non era emerso niente che non andasse”. Il decorso era stato “perfettamente regolare” e infatti i familiari erano stati invitati ad andare a casa. Poi è successo qualcosa di imprevisto, sembra una “dilatazione improvvisa”. Il padre della donna, Pietro Nesta, dopo la morte della figlia si è scagliato contro il personale medico dell’ospedale tanto che i carabinieri sono dovuti intervenire per evitare che la situazione degenerasse.

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