Azioni intimidatorie e minacce xenofobe compiute dal Veneto Fronte Skinheads contro dieci sedi della Caritas per le attività di integrazione svolte a sostegno dei migranti. Le provocazioni del gruppo di estrema destra, avvenute nella notte e riportate oggi da Avvenire, hanno riguardato gli uffici diocesani dell’organizzazione pastorale della Chiesa cattolica a Como, Brescia, Crema, Lodi, Reggio Emilia-Guastalla, Piacenza-Bobbio, Trento, Mestre, Vicenza e Treviso. Secondo quanto riportato dal giornale cattolico, il gruppo neofascista ha lasciato sagome tricolori di morti e manifesti funebri contro lo ius soli (che indica l’acquisizione della cittadinanza di un Paese come conseguenza del fatto giuridico di essere nati sul suo territorio) di fronte alle sedi della Caritas e del Partito Democratico in cinque regioni.

Con queste azioni gli skinheads veneti condannano il “favoreggiamento di un’invasione pianificata di orde di immigrati extracomunitari”. La rivendicazione delle intimidazioni è stata pubblicata sul sito del gruppo insieme alle foto delle azioni con un comunicato intitolato “Guerra ai nemici della nostra terra!“. Nel testo scrivono che “di fronte ai tiepidi, rari e scarni festeggiamenti per l’anniversario della vittoria della Prima guerra mondiale, l’associazione culturale Veneto Fronte Skinheads intende rivendicare le azioni tenutesi nella notte di ieri, volte a denunciare chi continua a condurre un chiaro disegno politico finalizzato all’annientamento dell’identità italiana“.

“Associazioni come la Caritas – sostengono gli estremisti di destra – in nome di un ipocrita umanitarismo di facciata e un falso filantropismo, trovano motivo di speculazione ed interesse, proponendo un pericolosissimo modello di integrazione volto solo ed esclusivamente a ridurre i popoli in una poltiglia indifferenziata, sradicandoli dalle loro radici e dalle loro tradizioni, in nome e per conto di un multiculturalismo dominante”.

Il direttore di Caritas Italiana mons. Francesco Soddu ha condannato il blitz: “A seguito delle inqualificabili azioni che hanno preso di mira diverse Caritas a causa del lavoro quotidianamente svolto accanto ai migranti, desidero esprimere la vicinanza di Caritas Italiana alle sedi colpite, esortandovi – tanto più in quest’anno giubilare che sta per aprirsi – a proseguire con serenità nell’impegno di prossimità alle vecchie e nuove forme di povertà, fragilità e di bisogno”.

Ad intervenire su quanto è accaduto, tra gli altri, sono stati anche il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio che ha parlato di “indegno atto di squadrismo” e il vescovo di Reggio Emilia Massimo Camisasca che, alle minacce xenofobe, ha risposto citando il brano del Vangelo di ieri: “Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita”.

 

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