“Sono qui per dire una parola di tranquillità e ricordare che non stiamo parlando di un caso di disastro ambientale”,  ha detto martedì il sindaco di Verona, Flavio Tosi, incontrando alcuni dei 900 dipendenti di Volkswagen Italia e indossando come loro la maglietta con la scritta “Siamo tutti Volkswagen“. “Qualcuno ci ha marciato, e forse questo è normale in un mercato così globalizzato e competitivo”, ha detto Tosi secondo quanto riporta il Corriere del Veneto, “ma da primo cittadino e anche cliente da tanti anni dico a voi: se ci sono episodi da chiarire lo si faccia nelle sedi competenti, ma questo non inficia né il vostro lavoro né la qualità dei mezzi che vengono prodotti. Sono venuto a dare pieno sostegno, mio e di tutta la città di Verona, perché il vostro lavoro non può essere messo in discussione”. L’amministratore delegato della filiale italiana Massimo Nordio (a sinistra nella foto), ha detto che “l’organizzazione di Volkswagen Group Italia non ha alcuna responsabilità nella vicenda che ha coinvolto la Casa. Per alcuni comportamenti sono in corso le indagini che dovranno appurare le responsabilità, però qui non c’è nessuno che ha la minima responsabilità. Quindi non avendo questo fardello di responsabilità, la solidarietà della città di Verona è un’iniezione di fiducia per affrontare un momento che è comunque complicato, nel quale dovremmo lavorare tutti insieme compatti”.

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