Tra i venti maggiori gruppi industriali italiani sette sono a controllo straniero e sei fanno capo allo Stato. Il dato emerge dall’edizione 2015 del rapporto sulle “Principali società italiane” curato dall’ufficio studi di Mediobanca. Che evidenzia anche come l’anno scorso, quando Fiat si è ufficialmente fusa con Chrysler e ha spostato la propria sede in Olanda, la finanziaria Exor della famiglia Agnelli abbia superato Eni per ricavi.

Le aziende controllate da capitali stranieri sono Edison, Esso Italia, Kuwait Petroleum Italia, Ge Italia holding, Prysmian, Isab e Parmalat. E nell’edizione del prossimo anno saliranno a otto, visto che Pirelli è passata sotto il controllo cinese. Nell’analisi di Piazzetta Cuccia non sono però considerate alcune attività industriali riconducibili a una proprietà italiana ma basate all’estero. Tra queste figurano il gruppo Tenaris, StMicroelectronics e Ferrero. I sei gruppi pubblici sono invece Eni, Enel, Poste Italiane, Finmeccanica, Fs e Gse. Poste è anche il più grande datore di lavoro in Italia con 144.635 dipendenti sul territorio nazionale, mentre Fs ne conta 69mila.

Tornando alla classifica, la holding Exor sale al primo posto avendo registrato 122,2 miliardi di fatturato, 12,4 miliardi in più rispetto al Cane a sei zampe e in crescita del 7,5% sul 2013. La holding, che è il primo azionista di Fca e in agosto ha acquisito la società statunitense di riassicurazione Partner Re, risulta prima per dipendenti complessivi tra Italia e estero, 318mila nel 2014 di cui 80mila nella Penisola, ma anche per debiti finanziari complessivi, che raggiungono un totale di 60,2 miliardi.

Per il resto la classifica nelle prime venti posizioni resta quasi invariata rispetto allo scorso anno. Il gruppo petrolifero guidato da Claudio Descalzi scende appunto al secondo posto dopo aver visto i ricavi scendere da 114,7 a 109,8 miliardi soprattutto a causa del calo delle quotazioni del greggio. Dietro Eni ci sono Enel, Gse, Telecom, Finmeccanica, Edison, Esso Italiana, Edizione, Saras, Poste, Kuwait Petroleum Italia, Fs, Luxottica, Ge Italia, Supermarkets italiani, Prysmian, Pirelli, Isab e Parmalat. Le ultime sono nuovi ingressi nella top 20, da cui escono invece le società dell’energia TotalErg e A2a.

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