Assegnato il Premio Nobel 2015 per la chimica. I vincitori sono lo svedese Tomas Lindahl e gli americani Paul Modrich e Aziz Sancar, quest’ultimo di origine turca.

“Hanno scoperto la cassetta degli attrezzi delle cellule per riparare il Dna” ha spiegato l’Accademia reale svedese delle scienze assegnatrice del premio. I tre studiosi hanno compiuto degli studi meccanicistici di riparazione del Dna. A livello pratico i risultati della ricerca hanno aperto la strada per nuove cure contro il cancro.

La scoperta è considerata rivoluzionaria dato che fino agli anni ’70 si era convinti che il Dna fosse un molecola molto stabile. Lindal è riuscito a dimostrare che è invece una molecola molto movimentata; Sancar e Modrich hanno in seguito capito e illustrato i primi meccanismi di riparazione.

“Ogni giorno il nostro Dna -spiega l’Accademia- è danneggiato da radiazioni Uv, radicali liberi e altre sostanze cancerogene, ma anche senza tali attacchi esterni, una molecola di Dna è intrinsecamente instabile. Migliaia di cambiamenti spontanei del genoma di una cellula si verificano su una base quotidiana. Inoltre, possono anche verificarsi difetti quando il Dna viene copiato durante la divisione cellulare, un processo che avviene diverse milioni di volte ogni giorno nel corpo umano”.

Tomas Lindahl ha 77 anni e lavora all’Istituto Karolinska di Stoccolma. Attualmente è direttore del gruppo di professori emerito dell’Istituto Francis Crick e direttore emerito del Centro per la Ricerca sul cancro britannico presso il Clare Hall Laboratory. Dal 1978 al 1982  ha insegnato Chimica e fisiologia medica all’università di Gothenburg.

Paul Modrich ha 69 anni, è professore di Biochimica alla Duke University School. Ha studiato all’università di Stanford e ha lavorato allo Howard Hughes Medical Institute.
Aziz Sancar ha 69 anni, è professore di Biochimica e biofisica all’università del North Carolina.

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