Le azioni di Poste Italiane, se tutto va come previsto, arriveranno in Borsa entro fine ottobre. Sul mercato andrà fino al 40% del capitale del gruppo pubblico, come previsto da un decreto varato dal governo lo scorso anno. Ci sarà un tetto del 5% al possesso azionario e quote “rilevanti” saranno riservate sia ai dipendenti sia al mercato retail dei piccoli risparmiatori. E’ la tabella di marcia prevista dall’amministratore delegato Francesco Caio, che martedì 11 agosto ha presentato a Borsa italiana la domanda di ammissione alla quotazione e chiesto a Consob l’autorizzazione alla pubblicazione del prospetto informativo.

Se non arriveranno richieste di integrazione del prospetto, l’iter presso la Consob avrà una durata di circa 6o giorni. Dalla settimana successiva al via libera inizierà il collocamento e partirà il roadshow nelle principali piazze finanziarie. Dopo due settimane il debutto in Borsa.

Il gruppo ha fatto sapere che è presto per un’indicazione della possibile forchetta di prezzo per il collocamento delle azioni: sarà determinante la reazione del mercato nelle settimane di avvicinamento all’offerta pubblica iniziale.

Il prospetto, spiega il Tesoro cha ha in portafoglio il 100% del capitale di Poste, “sarà integrato con elementi di dettaglio, anche per quanto riguarda gli incentivi per il pubblico indistinto e per i dipendenti del gruppo Poste”. E’ previsto, sempre entro il tetto massimo di una una quota fino al 40% del capitale, anche un collocamento privato rivolto a investitori istituzionali italiani e internazionali. Il ministero dell’Economia sottolinea anche che “grazie alla quotazione Poste Italiane potrà sfruttare al meglio tutte le opportunità di visibilità, sviluppo e rafforzamento, quale società integrata di servizi postali, logistici, assicurativi e bancari”.

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