La giunta Pd di Forlì si spacca sull’inceneritore. L’assessore all’ambiente Alberto Bellini si è dimesso in piena seduta del Consiglio comunale, dopo aver appreso che “l’inceneritore di Forlì è stato classificato come impianto di recupero energetico (R1) ex art. 35 Sblocca Italia, con parere contrario del Consiglio provinciale, sindaci e Amministrazione comunale”.

“Tale modifica – ha spiegato Bellini – prefigura la possibilità di aumentare la portata dell’impianto, trattare rifiuti speciali, e urbani extra-provinciali. Avevo un mandato preciso da parte dei cittadini forlivesi, mandato che ora non sono sicuro di poter rispettare. Ritengo necessario un mio passo indietro”.
Bellini è stato alla guida delle politiche ambientali di Forlì dal 2009, in due Giunte di centrosinistra, prima con il sindaco Roberto Balzani e, nell’ultimo anno, con l’attuale primo cittadino Davide Drei.

“Avevo un mandato preciso da parte dei cittadini forlivesi”, ha scritto nella lettera di dimissioni Bellini, “mandato che ora non sono sicuro di poter rispettare. Come annunciato più volte, ritengo necessario un mio passo indietro. Non credo che sia una scelta di debolezza o una resa, anzi credo che sia un gesto forte, il gesto del rappresentante di una comunità che esprime in maniera netta e chiara il diniego all’incenerimento e all’aumento degli impatti ambientali”. Le dimissioni, per lui, sono “un gesto forte del rappresentante di una comunità che esprime in maniera netta e chiara il diniego all’incenerimento e all’aumento degli impatti ambientali”. “Mi auguro che la rete dei cittadini che si oppone a queste modifiche sappia essere forte e coesa”, sottolinea: “Continuerò a impegnarmi in politica come cittadino”.

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