Il Financial Times diventa giapponese. Poche ore dopo aver ufficializzato che Ft group era in vendita, il gruppo inglese Pearson ha fatto sapere di aver chiuso le trattative: l’acquirente è Nikkei, uno dei maggiori gruppi editoriali del Paese nipponico, che ha messo sul piatto 844 milioni di sterline. L’equivalente di 1,2 miliardi di euro, in cambio di un pacchetto che comprende il quotidiano della City, il suo portale web e una serie di allegati e testate collegate come How to spend it, The banker, Investors Chronicle, MandateWire, Money-Media e Medley Global advisors. In pratica, il cuore dell’informazione finanziaria europea “trasloca” in Asia.
Pearson spiega in una nota che dopo essere stata “l’orgogliosa proprietaria del Financial Times per quasi 60 anni” ultimamente “ha sperimentato un calo del successo dei media causato dalla crescita esplosiva di dispositivi mobili e dalla diffusione dei social network”. Di conseguenza, ha deciso di uscire del tutto dal settore per focalizzarsi sul settore dei libri scolastici e universitari e di cedere il giornale rosa salmone a “una società globale che si occupa di giornalismo”. L’operazione, che dovrebbe andare in porto entro la fine dell’anno, non riguarda invece il 50% di The Economist group e la quota del russo Vedomosti che fanno capo a Pearson, né la sede londinese di Southwark Bridge.
Al di là delle strategie commerciali, non può non colpire che l’organo della City di Londra non abbia trovato, in Europa, acquirenti disposti a offrire abbastanza per aggiudicarselo. Si parla di una testata che conta 500 giornalisti in 50 Paesi e tra carta e digitale vende quasi 740mila copie, un dato salito del 30% negli ultimi 5 anni. Un articolo pubblicato dal sito dello stesso Financial Times spiega che Nikkei, storica casa editrice che detiene anche i diritti sull’omonimo indice della Borsa di Tokyo, ha battuto sul filo la tedesca Axel Springer. Nessun accenno ad altri potenziali interessati. In passato tra i papabili erano stati indicati Thomson Reuters e Bloomberg, il cui patron Mike Bloomberg, tornato in sella dopo la fine del mandato da sindaco di New York, ha scelto come direttore delle news John Micklethwait, ex direttore dell’Economist.
Le prime voci che davano il Financial Times in vendita hanno iniziato a circolare nel 2012, ma all’epoca l’amministratore delegato di Pearson, Marjorie Scardino, aveva smentito dichiarando che per cedere il quotidiano avrebbero dovuto “passsare sul suo corpo”. Nel gennaio 2013 Scardino è stata sostituita da John Fallon, che ha più volte definito l’Ft “parte integrante” della visione commerciale e strategica. Oggi lo stesso Fallon firma il comunicato che augura all’Ft un “ottimo futuro dal punto di vista giornalistico e commerciale” e anticipa che “Pearson sarà concentrata al 100 per cento solamente nel campo dell’educazione, in tutto il mondo”.
A valle della transazione, 90 milioni di sterline verranno versati al piano pensionistico del gruppo Pearson, che prevede anche di pagarne 60 di tasse.

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