Un bambino di 4 anni è morto cadendo nella tromba dell’ascensore della metropolitana A di Roma, nella stazione Furio Camillo. Inutile l’intervento degli operatori del 118: il bimbo è precipitato per oltre una decina di metri e quando è stato soccorso dai Vigili del fuoco era ormai deceduto. La dinamica dell’incidente non è ancora chiara: la procura conduce le indagini ipotizzando il reato di omicidio colposo. Secondo una prima ricostruzione, l’ascensore che doveva portare il bimbo, accompagnato dalla madre, dalla biglietteria alla banchina si sarebbe bloccato quasi all’altezza della biglietteria. Gli operatori della metropolitana sarebbero intervenuti affiancandogli un ascensore gemello e avrebbero aperto i pannelli laterali dei due vani per far passare la mamma e il bimbo da un ascensore all’altro. Il piccolo, però, sarebbe precipitato nel passaggio, schiantandosi al suolo dopo un volo di almeno dieci metri e morendo sul colpo. 

Sul posto è arrivato nel pomeriggio il sindaco di Roma Ignazio Marino: “E’ un lutto per tutta la città”, ha detto. E’ stato poi contestato da un gruppo di cittadini che gli hanno gridato “buffone, buffone”. “È una tragedia e basta”, ha commentato invece l’assessore ai Trasporti Guido Improta, “c’è un bambino morto e una persona coinvolta. Un’idea ce la siamo fatta: è un errore umano ma aspettiamo chi è preposto a fare i rilievi. E’ stato un eccesso di generosità dell’agente di stazione che poi si è trasformato in una tragedia”. In serata l’assessore ha specificato con una nota: “L’intervento che ha causato la tragedia nella stazione Furio Camillo poteva essere eseguito solo da personale specificatamente addestrato per questo scopo, come previsto dal regolamento”. L’assessorato ha fatto inoltre sapere che “la ditta di manutenzione Kone stava già intervenendo secondo i tempi contrattualmente previsti e cioè aveva assicurato l’intervento entro 30 minuti dalla segnalazione del guasto”. 

La stazione della metro è stata chiusa e riaprirà venerdì 10 luglio in mattinata. Sono intervenuti sul posto Vigili del fuoco e forze dell’ordine. Giuseppe Noia, della direzione comunicazione dell’Atac ha annunciato che l’azienda prenderà provvedimenti: “Si è trattato di una tragica fatalità purtroppo. Sono in corso le indagini delle autorità competenti alle quali si aggiunge una nostra commissione che è stata appena nominata, di cui fanno parte tre persone”.

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