Il nuovo direttore dell’Unità, che tornerà in edicola il 30 giugno, non sarà Vladimiro Frulletti. Bensì Erasmo D’Angelis, attuale coordinatore della struttura di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico #italiasicura. A ufficializzarlo in un’intervista a Il Sole 24 Ore è stato il nuovo amministratore delegato e socio di maggioranza de L’Unità srl Guido Stefanelli. D’Angelis, che ha lavorato come giornalista per la Rai e il manifesto, lascerà quindi la poltrona di governo su cui siede dall’aprile 2014, quando Matteo Renzi lo ha chiamato a guidare l’unità che si occupa di coordinare gli interventi per prevenire frane e alluvioni e per l’edilizia scolastica e curare la manutenzione di acquedotti e fognature. Ex consigliere regionale in Toscana, considerato vicino al premier, di lui si era parlato anche come possibile successore di Franco Gabrielli a capo della Protezione civile.

Individuato l’assetto azionario definitivo del giornale – 80% alla Piesse di Stefanelli e Massimo Pessina, 19,6 per cento al Partito democratico tramite la fondazione Eyu, 0,95% a Guido Veneziani – ora Renzi lo ha indicato come direttore e volto del giornale, mentre Frulletti sarà co-direttore e “uomo macchina”. Con lui, già vicedirettore del giornale, “nessun problema”, sostiene Stefanelli. La scelta di D’Angelis libera anche un posto di peso a Palazzo Chigi, cosa che in questa fase potrebbe tornare utile al premier.

Quanto alle accuse di condotta antisindacale arrivate nei giorni scorsi dai rappresentanti dei giornalisti, che contestavano le modalità di scelta dei 29 giornalisti (su 60 del vecchio organico) che costituiscono la nuova redazione, secondo Stefanelli si è trattato di un “equivoco nato dall’inesperienza del sottoscritto”. E “credo che l’incontro di ieri abbia fatto capire le nostre intenzioni, con un investimento non trascurabile”.

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