Ilfattoquotidiano.it è stato colpito da un attacco informatico che per ore ha impedito agli utenti di collegarsi al sito. L’azione è stata organizzata su scala relativamente piccola, ma sufficiente a saturare le connessioni di rete del nostro provider. L’offensiva è stata condotta mediante alcune migliaia di indirizzi IP prevalentemente italiani e ha impattato anche molte piccole aziende ospitate dallo stesso provider.

Tecnicamente, si è trattato di un DDoS: Distributed Denial of Service attack ed è un tipo di attacco particolarmente difficile da contrastare perché ha come obiettivo quello di “annegare” i dispositivi di rete utilizzati per il servizio. Per metterlo a punto, migliaia di computer hanno subissato di traffico il server obiettivo per impedire la regolare erogazione.

Spesso lo scopo di questo tipo di azioni è quello di silenziare contenuti “sgraditi”. Generalmente, in questi casi, si assiste a offensive condotte su scala mondiale mediante indirizzi IP provenienti da tutto il mondo. Nel caso de ilfattoquotidiano.it, però, gli indirizzi utilizzati erano tutti italiani.
Secondo i nostri tecnici, alle prese con la ricostruzione di quanto accaduto, non è da escludere che la responsabilità dell’attacco informatico sia da attribuire ad una rete di attivisti che ha voluto boicottare e attaccare il sito a causa di alcuni contenuti “sgraditi” pubblicati oggi online.

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