Ilfattoquotidiano.it è stato colpito da un attacco informatico che per ore ha impedito agli utenti di collegarsi al sito. L’azione è stata organizzata su scala relativamente piccola, ma sufficiente a saturare le connessioni di rete del nostro provider. L’offensiva è stata condotta mediante alcune migliaia di indirizzi IP prevalentemente italiani e ha impattato anche molte piccole aziende ospitate dallo stesso provider.

Tecnicamente, si è trattato di un DDoS: Distributed Denial of Service attack ed è un tipo di attacco particolarmente difficile da contrastare perché ha come obiettivo quello di “annegare” i dispositivi di rete utilizzati per il servizio. Per metterlo a punto, migliaia di computer hanno subissato di traffico il server obiettivo per impedire la regolare erogazione.

Spesso lo scopo di questo tipo di azioni è quello di silenziare contenuti “sgraditi”. Generalmente, in questi casi, si assiste a offensive condotte su scala mondiale mediante indirizzi IP provenienti da tutto il mondo. Nel caso de ilfattoquotidiano.it, però, gli indirizzi utilizzati erano tutti italiani.
Secondo i nostri tecnici, alle prese con la ricostruzione di quanto accaduto, non è da escludere che la responsabilità dell’attacco informatico sia da attribuire ad una rete di attivisti che ha voluto boicottare e attaccare il sito a causa di alcuni contenuti “sgraditi” pubblicati oggi online.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Ansa, Cdr: “sciopero immediato contro piano che prevede 65 esuberi”

next
Articolo Successivo

La libertà di sbagliare

next