“Chi ha ruoli istituzionali deve agire con senso di responsabilità e quando ci sono momenti difficili tutto il Paese deve poter rispondere”. Afferma Laura Boldrini, presidente della Camera a margine della presentazione del rapporto sullo stato sociale 2015 a Roma, dopo le parole di Maroni sul tema dei migranti. “Fare sistema, per dimostrare ai nostri partner europei che siano un Paese serio, se vogliamo risposte efficaci a livello europeo dobbiamo dimostrare di essere un Paese coeso”. Il rapporto presentato oggi alla facoltà d’economia della Sapienza invece segnala un aumento notevole delle disuguaglianze, della povertà nel nostro Paese, la necessità di un reddito minimo garantito, critica in parte il Jobs act e la riforma della scuola. “Un rapporto duro, ma utile – dice la Boldrini – serve un sostegno ai redditi più bassi per affrontare la crisi, ci sono diversi modi per farlo oggetto di discussione, dal reddito minimo garantito, o quello di cittadinanza, una leva fiscale più progressiva, ci sono molti modi. Ma non si può più prescindere da questo, dagli anni ’80 ad oggi le disuguaglianze sono aumentate del 33%, del 12% negli altri pesi Ocse, la povertà crea tensioni, disgrega il tessuto sociale e ostacola la crescita” chiosa la presidente  di Irene Buscemi

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