google glass luxotticaSono in arrivo gli occhiali che ci faranno da badanti? Dopo il lancio dei primi Google glass, considerati da molti un flop universale e dallo stesso Del Vecchio patròn di Luxottica “imbarazzanti”, Luxottica rilancia e annuncia lo studio assieme a Google di un progetto per i Google glass modello due e tre.

I Google glass numero uno, usciti sul mercato Usa e poi spariti in realtà dalla circolazione, surfano in internet, scattano foto, video, mandano e mail, consultano mappe stradali, trovano ristoranti, contano i passi della corsa e della camminata. Ma soprattutto danno ricette, aiutano a compilare la lista della spesa, consigliano la dieta più adatta in base alla massa corporea.

Tutto accade con un tocco delle dita alla stanghetta destra, ma gli occhiali possono rispondere anche a ordini vocali. E questo mette un po’ in crisi il rispetto della privacy, perché si rischia di essere filmati o fotografati di nascosto senza il proprio consenso (questione che pone in maniera ancora più devastante la app Periscope). Sono allo studio a quanto pare un sistema di riconoscimento facciale tipo antifurto e una sofisticata app dedicata alla salute e a eventuali check medici, mentre Google esclude categoricamente accordi con le major del porno, ovviamente molto interessate alla faccenda, tanto che gira da un pezzo sul web il video di due attori porno che si riprendono reciprocamente con gli occhiali durante le scene hot.

Rinunceremo in massa alla nostra privacy in cambio di un occhiale che ci fa da badante, ci ricorda cosa manca in frigo, ci aiuta a dimagrire e valuta al posto del medico di base le analisi da fare per stare in salute? Per ora godiamoci il fatto che un’azienda italiana sia la parte operativa di un grande progetto firmato da un colosso come Google.

Quanto al resto, mi vengono in mente in sequenza due film che immaginavano il futuro: Barbarella stroncato dalla critica (ma diventato poi un cult assoluto) con Jane Fonda nuda che fluttua nella navicella spaziale e le navicelle volanti di Ridley Scott, quel Blade Runner osannato dai critici e adorato dal pubblico. Chissà quale piega prenderanno i future glass Luxottica-Google.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Web marketing, se anche il B2B spia le nostre opinioni on-line

next
Articolo Successivo

Bartolomeo Cristofori, Google doodle per l’inventore del pianoforte

next