Sono riusciti ad aprirlo, Palazzo Italia. Eppure al mattino qualche dubbio veniva: dentro gli operai ancora al lavoro, fuori i mezzi dell’Amsa a ultimare le pulizie. Blindati gli ingressi, con nastri rossi e uomini della security a non fare entrare nessuno. Poi è arrivato il premier Matteo Renzi per il pranzo con altre autorità. E poco dopo le 15 è arrivato il momento di entrare per tutti. Le installazioni video e 3D funzionano: parlano dei prodotti e della nostra cultura culinaria.

Ma appena ci si allontana dal percorso obbligato si vede come i ritardi abbiano lasciato il segno: alcuni bagni non sono finiti, oltre certe porte si aprono corridoi con cavi che penzolano. Anche i rischi sono segnalati in modo approssimativo: “Locale tecnico in tensione. Pericolo”, si legge su un foglio appiccicato con lo scotch. Stupisce anche l’inefficienza dei controlli: il ristorante dove ha appena pranzato Renzi dovrebbe essere off limits, ma se ci si infila nell’ascensore giusta nessuno ti vede, nessuno ti ferma.

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