Le opposizioni scelgono l’Aventino per il terzo voto di fiducia sull’Italicum che incassa comunque il sì dell’Aula di Montecitorio con 342 voti a favore, 15 contrari e un astenuto. Capannelli durante il voto fra i capigruppi delle opposizioni (tra questi: Renato Brunetta (Fi) e Arturo Scotto (Sel) ed esponenti del M5S) che decidono di disertare la chiama. Umberto Bossi, Lega Nord, va però in controtendenza con il suo partito che, insieme a tutte le altre opposizioni appunto, non stanno prendendo parte alle votazioni e dopo due ripensamenti vota il suo ‘no’ alla fiducia. Inizialmente cerca di dissuaderlo il collega di partito Roberto Simonetti, poi ci prova la deputata di Sel Serena Pellegrino. Ma dopo un lungo tira e molla il Senatùr contraddice il Carroccio e le opposizioni ed esprime il suo voto  di Annalisa Ausilio

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