Il discorso d’addio al Movimento 5 Stelle l’ha pronunciato a Montecitorio davanti a Matteo Renzi, oggi a due mesi di distanza partecipa da protagonista alla Leopolda del Pd in Sicilia. Tommaso Currò, deputato ex M5S, ha preso la parola durante l’evento del partito democratico e ha attaccato il leader Beppe Grillo. “La mafia non ha mai una morale. Né la mafia di ieri né la mafia di oggi”.

Il riferimento è al comico che proprio a Palermo durante un comizio per lo #sfiduciaday contro Rosario Crocetta aveva detto provocatoriamente: “La mafia è stata corrotta dalla finanza. Prima aveva una sua morale, chiamiamola così”. E poi aveva aggiunto: “Tra un uomo d’affari e un mafioso non c’è quasi nessuna differenza. Il primo sa che è fuori legge, l’altro si assolve perché è dentro il sistema. Se il Giappone mette la prostituzione e la droga nel Pil, allora io voglio che la mafia si quoti in borsa”. L’intervento di Grillo a ottobre 2014 aveva fatto discutere molti, e Currò, intervenendo dal palco Pd ha voluto ritornare sulla questione. “Occorre”, ha concluso Currò, “prendere le distanze dalla politica che tratta con i mafiosi, che ruba i soldi della formazione e rappresenta i territori servendosene e non servendoli”.

Circa 5mila persone, secondo gli organizzatori, hanno partecipato alla manifestazione renziana. A tracciare il bilancio della due giorni siciliana è stato il sottosegretario Davide Faraone, organizzatore della kermesse a Palermo: “Chi non vede l’importanza di questa manifestazione o è uno stolto o è in malafede”. Tra i grandi assenti gli esponenti politici della sinistra del Pd.

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