Nei giorni scorsi la conferenza dei presidenti del Parlamento europeo ha respinto la proposta di Verdi e Sinistra unitaria di creare una commissione d'inchiesta con pieni poteri di investigazione sullo scandalo LuxLeaks
Parlamentari “sotto pressione” per evitare grattacapi a Juncker– Comprensibile, quindi, la reazione di Philippe Lamberts, copresidente dei Verdi Ue, secondo il quale la commissione speciale rappresenta “un second best” e “se ci fosse stata la volontà politica di adottare la commissione d’inchiesta non ci sarebbero stati problemi legali”. Il riferimento è alle perplessità espresse dal servizio legale del Parlamento, secondo cui la proposta era “concepita male” in quanto non specificava l’obiettivo dell’investigazione e non identificava chiaramente gli eventuali reati da esaminare”. Un parere che ha consentito al presidente Martin Schulz di non affrontare nemmeno la questione in seduta plenaria e affidare invece la decisione alla conferenza ristretta in cui siedono i numeri uno dei gruppi politici rappresentati a Bruxelles, tra cui Gianni Pittella per il Pd. Eppure, secondo una fonte citata dal sito di informazione indipendente EurActiv.it, la proposta era stata inizialmente sottoscritta anche da alcuni membri del Ppe, che poi però “hanno subito forti pressioni dal loro partito per ritirare le firme”. Che sono infatti scese dalle iniziali 194 (su 751 parlamentari) a 188, il numero minimo richiesto per poter chiedere formalmente la costituzione della commissione.
Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico
La Redazione
Caro navigatore, cara navigatrice,
non riesci a leggere ilfattoquotidiano.it perché hai negato i consensi relativi alla pubblicità. Per continuare a leggerci accetta i consensi o diventa nostro Sostenitore (in questo modo navigherai senza nessuna inserzione).
Ti ricordiamo che il nostro lavoro ha un costo ripagato dalla pubblicità e dai sostenitori. Il tuo aiuto è per noi indispensabile.
Se clicchi “Accetta i consensi” acconsenti in questo modo al trattamento dei tuoi dati personali mediante l'impiego di tutti i cookie presenti sul sito, fermo restando la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento. Navigherai in modo totalmente gratuito e potrai visualizzare fino ad un massimo di 5 articoli al mese, e vedrai la pubblicità. Che cosa sono i cookie?
Se clicchi su “Rifiuta e Sostienici” sottoscrivi un abbonamento Sostenitore a “ilfattoquotidiano.it”, al costo promozionale di 1€ al mese per 3 mesi. A decorrere dal quarto mese il costo dell'abbonamento diverrà di 5,99€ al mese, il tutto mantenendo le tue attuali impostazioni. Da abbonato potrai navigare senza alcun tipo di pubblicità.
In Edicola
Quest'articolo è riservato agli abbonati Partner
Abbonati a Il Fatto Quotidiano.Facciamo un giornale con un solo padrone: i lettori.
Digital
Partner
Sfoglia ogni giorno i contenuti di FQ IN EDICOLA sul tuo pc e sulla nuova app.