Altro sindaco minacciato in Calabria. Questa volta è toccato al primo cittadino di Tropea, nel vibonese. Nella notte del 18 gennaio una bomba ha fatto saltare in aria la sua auto, un’Audi A4 che era parcheggiata sotto l’abitazione del sindaco Giuseppe Rodolico, eletto il 25 maggio scorso con una lista di centrosinistra. Il mezzo si trovava in pieno centro cittadino quando, intorno alle 2, un’esplosione lo ha completamente distrutto mandando in frantumi anche i vetri delle auto parcheggiate nelle vicinanze.

Il boato ha svegliato il quartiere. Il sindaco
 Rodolico, 60 anni, è primario di urologia in servizio all’ospedale di Tropea. In passato è stato anche consigliere provinciale di Vibo Valentia e sindaco di Joppolo, un paesino vicino Tropea, a cavallo tra gli anni ottanta e novanta. Rodolico non ha dubbi. Il messaggio intimidatorio, in un ambiente ad alta densità mafiosa come la provincia vibonese, “è da ricondurre alla mia attività politica, piuttosto che a quella professionale”, spiega il primo cittadino.

I carabinieri adesso stanno verificando se la bomba sotto l’auto del sindaco sia legata a un episodio verificatori alcune settimane fa quando Rodolico, ha estromesso dalla giunta l’assessore al Turismo Antonio Bretti, dopo che il 1 gennaio è andato in onda un servizio televisivo su una manifestazione in spiaggia organizzata dal Comune per festeggiare l’arrivo del 2015 con un tuffo a mare. Un evento al quale ha partecipato anche un sorvegliato speciale Francesco Zaccaro, genero del boss di Tropea Antonio La Rosa.

La revoca dell’incarico all’assessore Bretti aveva scatenato polemiche all’interno della giunta comunale. Sul punto, Rodolico non si sbilancia e aspetta le indagini: “Proseguirò nell’attività amministrativa che ho intrapreso con la mia squadra di governo. Tropea non è questa, ma è invece una cittadina fatta di gente onesta e laboriosa, una città di arte, mare e cultura che vive di turismo. L’episodio è davvero inquietante”.

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