La Corte suprema indiana ha rinviato al 14 gennaio prossimo la decisione sull’istanza di proroga del rientro in India del fuciliere di Marina Massimiliano Latorre. Il presidente del Tribunale ha spiegato che avendo già espresso in passato osservazioni sull’istanza, è opportuno che di essa si occupino i magistrati di un’altra sezione. Fonti legali hanno sottolineato che i termini di scadenza del permesso sanitario concesso a Massimiliano Latorre per il suo rientro in India sono sospesi in attesa dell’esame dell’istanza italiana di proroga.

Il permesso concesso a Latorre di rimanere in Italia, concessogli perché potesse curarsi dopo essere stato colpito da un ictus il 1 settembre, scadeva il 12 gennaio. Il fuciliere è stato inoltre operato al cuore lo scorso 5 gennaio al Policlinico San Donato di Milano. Per permettergli un adeguato recupero, il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, aveva annunciato che l’Italia avrebbe richiesto un’ulteriore petizione: “Ci aspettiamo una risposta dalla Corte suprema indiana soprattutto da un punto di vista umanitario”, aveva detto il ministro, sottolineando che i risultati diplomatici tra i due Paesi non sono stati finora soddisfacenti.

Latorre, in Italia da metà settembre, è in attesa del processo indiano da due anni e mezzo, insieme al collega Salvatore Girone, con l’accusa di avere ucciso due pescatori mentre si trovavano in servizio a bordo dell’Enrica Lexie, nel febbraio 2012.

 

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Maria Giulia ‘Fatima’, la 27enne napoletana che combatte con l’Isis

next
Articolo Successivo

Norman Atlantic, auto intatte ai ponti 1 e 2: il rogo non è partito da lì

next