Passava materiale top secret della Cia alla sua biografa, con la quale aveva iniziato una relazione amorosa. Con queste accuse Fbi e procuratori del Dipartimento di Giustizia americano hanno chiesto l’incriminazione del generale David Petraeus, ex direttore dell’intelligence statunitense. A riferirlo sono alcuni media americani, i quali specificano che la decisione, adesso, è in mano al dimissionario procuratore generale (ministro della Giustizia), Eric Holder.

La conclusione del Federal Bureau Investigation arriva dopo oltre due anni di indagini dallo scandalo sulla relazione extraconiugale del generale con la giornalista Paula Broadwell, in contatto con il militare per scrivere la sua biografia. La notizia portò alle dimissioni dell’ex comandante delle forze Usa e Nato in Afghanistan (Isaf). Solo successivamente l’Fbi scoprì documenti segreti sul computer della Broadwell che diedero il via all’inchiesta sulla diffusione di materiale top secret.

Petraeus si è sempre dichiarato estraneo alla fuga d’informazioni e ha detto al Dipartimento di Giustizia di non essere interessato a un patteggiamento per evitare il processo. Questo vorrebbe dire dichiarare la propria colpevolezza, cosa “che lo metterebbe in imbarazzo”, ha dichiarato Petraeus. L’avvocato del militare, Robert B. Barnett, non ha voluto commentare le richieste del procuratore.

La decisione di Holder doveva arrivare entro la fine del 2014, ma il procuratore generale non ha ancora fornito informazioni chiare su come intende agire. Indecisione che ha irritato non poco l’Fbi, che si chiede se per l’ex capo della Cia non sia stato pensato un trattamento di favore, in un contesto in cui l’Attorney General ha condotto un giro di vita su funzionari del governo che hanno rivelato documenti segreti ai giornalisti.

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