L’ultima aveva provocato anche un appello degli scienziati per prepararsi con contromisure. Oggi un’altra tempesta solare considerata “forte”.  È stata classificata di livello 3 (nella scala che va da 1 a 5) che può causare intermittenze radio e disturbi ai satelliti e potrebbe essere stata generata da uno sciame di particelle solari che ha colpito la Terra oppure da un flusso veloce di vento solare.

”Tempeste di questa intensità di solito causano intermittenze radio, fluttuazioni nell’erogazione della corrente elettrica e nei dati inviati dai satelliti, aurore ma non grossi problemì’ spiega Mauro Messerotti, dell’Osservatorio Astronomico di Trieste dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e membro del Consiglio direttivo della Swico (Space Weather Italian Community).

”L’origine di questa tempesta non è molto chiara – aggiunge – le ipotesi sulla causa potrebbero essere due: o una nube di particelle emessa dal Sole che ha colpito la Terra oppure un flusso veloce di vento solare generato da un buco coronale, ossia una regione molto estesa dove i campi magnetici del Sole si proiettano all’esterno nello spazio interplanetario”. Questo vento, prosegue l’esperto, quando è emesso sferza per qualche ora i pianeti come un idrante. La causa potrebbe essere stata anche una combinazione dei due fenomeni solari. La tempesta è scoppiata nelle prime ore del 7 gennaio e attualmente, dice Messerotti, sta diminuendo di intensità.

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