Aggiornamento del 18 dicembre 2014, ore 16.00

Gentilissimi Lettori,

Riporto di seguito la risposta dell’On. Stefano Fassina  alla mia lettera e invito tutti i cittadini a non arrendersi mai e lottare sempre per i diritti propri e altrui, affinché l’Italia diventi un Paese multietnico e si instauri un momento di incontro tra esseri umani. Sarò al fianco di Fassina come di tutti coloro che lottano per i diritti civili.

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Caro Luca,

grazie per la tua lettera. Non c’è dubbio che la politica debba dare buon esempio mentre, purtroppo, esempi pessimi continuano a arrivare. Certo, si può intervenire con più incisività sugli stipendi dei parlamentari, sui quali pure si è intervenuti negli ultimi anni, soprattutto con imposte aggiuntive, introdotte come contributi di solidarietà. Tuttavia, per incidere sulle condizioni di oltre 6 milioni di persone in povertà assoluta e su circa 10 milioni di persone a rischio povertà sarebbe necessario innanzitutto far ripartire il lavoro, colpire la grande evasione, chiedere ai grandi patrimoni ereditati di contribuire.

Purtroppo, non ci siamo. La politica economica continua, nonostante i conclamati fallimenti, a seguire una rotta sbagliata. Qualche passettino avanti lo abbiamo fatto nella Legge di stabilità nella quale siamo riusciti a concentrare ilbonus bebè sulle famiglie povere correggendo il provvedimento del Governo che lo prevedeva anche per i nuclei familiari con 90.000 € di reddito annuo.

Continuiamo, spero insieme, la battaglia.

Un abbraccio,
Stefano Fassina

 

Gentilissimo Stefano Fassina,

Sono il Dott. Luca Faccio da Basano del Grappa – Vicenza.

Da qualche anno provo con tanta passione a dialogare con le istituzioni su temi Socio Politici ponendo maggior attenzione alla disabilità.

Mi ha fatto molto piacere sentire il suo intervento all’Assemblea del PD di oggi perché anche secondo me chi governa si deve assumere le proprie responsabilità e deve dire se realmente vuole il voto anticipato o pure no, ma soprattutto deve iniziare ad ascoltare realmente i problemi concreti del Paese, non crede? Io ho provato da Blogger, ma prima di tutto come cittadino a scrivere a Matteo Renzi (non ricevendo mai risposta) invitandolo ad ascoltare i bisogni del Paese ma non mi pare che l’Italia stia andando verso questa direzione.

Ho scritto più volte anche al Capo dello Stato Giorgio Napolitano chiedendo maggior attenzione verso i temi sociali e della disabilità e mettendo in evidenza che per uscire dalla crisi bisogna valorizzare le potenzialità di ogni individuo che di certo non si ottengo tentando di fare continui tagli.

Mi piacerebbe molto ricevere una sua risposta scritta che verrà pubblicata in questo spazio.

Ringraziandola anticipatamente, la saluto cordialmente.

Dott. Luca Faccio

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