Niente da fare per Paolo Virzì. Il capitale umano non entra in cinquina ai Golden Globes, i prestigiosi riconoscimenti della stampa estera accreditata a Hollywood. Nulla di precluso per la nomination agli Oscar, ma le speranze di Human Capital sono fioche: eppure, perché crucciarsi?

La doppietta Globe/Oscar de La grande bellezza non è cosa di ogni anno, facciamocene una ragione. Virzì non è l’unico escluso eccellente, anzi, rimangono a bocca asciutta anche i Dardenne di Due giorni, una notte e il favorito Mommy del québécois Xavier Dolan, ma non è lesa maestà, perché i prescelti per il miglior film straniero sono super: lo svedese, ironico e beffardo Turist (distribuzioni italiane, svegliatevi!), il polacco Ida, l’israeliano Viviane, il russo Leviathan, più l’estone Mandariinid vincitore al Bif&st. Ma chi parte in pole-position alla 72esima edizione dei Globes, che si terrà l’11 gennaio a Los Angeles? Birdman di Alejandro González Iñárritu, che centra 7 nomination, superando sia Boyhood di Richard Linklater che The Imitation Game, il biopic su Alan Turing, fermi a quota 5.

A seguire un poker con 4 candidature: Gone Girl di David Fincher, Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, La teoria del tutto, biopic sul celebre fisico teorico Stephen Hawking, e Selma, starring David Oyelowo nel ruolo di Martin Luther King.

Apertura dell’ultima Mostra di Venezia (tanto per confermare qual è IL festival in Italia…), Birdman è il pretendente più serio anche per gli Oscar: il protagonista Michael Keaton, nei panni di un ex supereroe hollywoodiano che cerca una seconda possibilità a Broadway, e i non protagonisti Edward Norton ed Emma Stone bissano ai Globes le candidature ai SAG Awards, i riconoscimenti del sindacato attori ipotecati con 4 nomination (anche al cast) proprio dal film del messicano Iñárritu. La principale minaccia all’Uomo Uccello? È british: Imitation Game e The Theory of Everything non avranno la forza del Discorso del Re, trionfatore a Globes e Oscar nel 2011, ma hanno ottime carte da giocare, a partire dagli attori Benedict Cumberbatch (Turing) e Eddie Redmayne (Hawking).

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

‘Pride’, gay e lesbiche scesero in miniera

next
Articolo Successivo

Sergio Fiorentini è morto, addio all’attore e doppiatore. Fu la voce di Hackman

next