Oggi voglio occuparmi di uomini. In particolare di Pino e non solo.

Pino è nero, sinuoso. Si presenta con un gessato, camicia, gemelli al polso ed è in grado di farvi provare sensazioni uniche. No, avete capito male. Parlo di un nuovo oggetto del piacere. Un piccolo “gioiello” vibrante che va posto alle base del pene ma che stimola anche la donna. Il design e il packaging sono indubbiamente bellissimi. Ma signori miei del marketing che vi occupate di naming, non vi è sovvenuto che Pino è sì un bel nome, ma in Italia – e probabilmente anche all’estero- è poco adatto per un sex toy?

pino sex toys

Oltretutto, prima di lanciare questo prodotto, è stato fatto un sondaggio in cui si è dimostrato che molti uomini d’affari (target a cui è rivolto Pino) possiedono almeno cinque sex toys; quindi non potevano definire in altro modo l’oggetto? Per esempio, a me viene in mente Gordon con evidente riferimento a Gordon Gekko, protagonista del film Wall Street che, tra l’altro è anche menzionato nella descrizione nel sito dell’azienda che lo ha lanciato sul mercato.

Poi Gordon ricorda un super eroe, uno chef, un attore che ha interpretato Tarzan… insomma è molto maschile come associazione di idee. E’ curioso e divertente leggere i nomi che le case di produzione straniere affibbiano a vibratori, dildi, cock rings, preservativi ecc; ecco un piccolo esempio:

Okamoto è un’azienda che produce condom, Man Eater è un piccolo vibratore a forma di alieno che spalanca la bocca per avvolgere il pene, Happy Penis è un balsamo alla fragola per la fellatio, Findus Comfort è un flessibile vibratore anale, Bon Aparte è uno stimolatore doppio per clitoride e punto G, Terrific Truman è il sex toy per chi ama misure consistenti, El Toro è un anello vibrante blu, Piston Fellies è un Rabbit viola, Mona è il vibratore ergonomico di design, Tunnel è un plug anale, Octopus Five stimola energicamente il clitoride ed ha otto piccoli tentacoli.

Inoltre mi immagino la scena nel sex shop: “Scusi, ho bisogno di Terrific Truman e un pacco di Okamoto!” oppure “Stasera ho una cena: mi serve l’Happy Penis”.

Ormai è Natale, momento molto vibrante. Siamo invasi da pini e palle. Attenzione a non fare confusione.

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