È atterrato all’aeroporto militare di Pratica di Mare e trasferito allo Spallanzani il medico di Emergency contagiato dal virus ebola in Sierra Leone. Il paziente è stato trasportato all’Istituto nazionale per le malattie infettive. Le operazioni di trasbordo del paziente si sono svolte regolarmente. Il medico non ha avuto alcun problema durante il viaggio, compiuto all’interno di una speciale barella isolata avio-trasportabile. Anche il trasbordo sull’ambulanza è avvenuto in stato di completo isolamento.

Il medico di Emergency è stato prelevato lunedì in Sierra Leone, dove è atterrato e subito ripartito il Boeing KC 767 dell’Aeronautica militare configurato appositamente per questo tipo di trasporti sanitari di emergenza. Durante il volo di trasferimento, della durata di circa 6 ore e 30 minuti, l’uomo è stato assistito da un team medico specializzato di circa 25 persone tra medici, specialisti e personale di bordo. In velivolo era dotato di una barella chiusa – denominata aircraft transit isolators – che garantisce il trasporto in sicurezza di pazienti colpiti da malattie infettive altamente contagiose, tra le quali febbri emorragiche, Sars, Colera e, appunto, Ebola.

“La situazione è sotto controllo. Il paziente non avrà contatti né con i medici, né con gli infermieri – spiega il ministro della Salute Beatrice Lorenzin in un’intervista al Messaggero – tanto meno con la popolazione. Non c’è pericolo. L’ospedale Spallanzani è un centro di eccellenza a livello europeo”. Per l’arrivo dei migranti, Lorenzin ribadisce “che non c’è da preoccuparsi e, nel prossimo futuro, avremo ancora più strumenti di verifica nei punti degli sbarchi”. Oggi, spiega, “verrà firmato un patto tra i ministri della Salute, dell’Interno e della Difesa proprio per rinforzare il programma sanitario. Si chiude Mare Nostrum e si avvia Triton, il programma di controllo Ue alle frontiere, particolare attenzione è data all’aspetto sanitario”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Omicidio Vassallo, quattro anni dopo c’è un indagato: la pista tra droga e camorra

next
Articolo Successivo

Papa Francesco a Strasburgo, discorso al Parlamento e al Consiglio d’Europa

next