Se Mario Balotelli si toglie la maglia a fine primo tempo, con la squadra sotto 3-0, lo fanno anche i tifosi del Liverpool, ma per sempre. Alcuni supporter del club inglese hanno accettato la sfida lanciata dall’agenzia di scommesse irlandese Paddy Power che ha proposto ai supporter dei Reds di scambiare la loro casacca numero 45 con quella delle grandi glorie del passato. Una campagna nata in seguito al gesto dell’attaccante italiano che, sotto di 3 gol nella sfida contro il Real Madrid, a fine primo tempo ha scambiato la sua muta con quella di Pepe, violando la legge non scritta di Anfield secondo la quale, quando la squadra è in svantaggio in casa, non ci si toglie la maglietta.

Continuano, così, gli strascichi dopo la pesante sconfitta della squadra nella sfida di Champions League, match che ha visto proprio Balotelli tra i peggiori in campo, tanto che l’allenatore dei Reds, Brendan Rodgers, lo ha lasciato negli spogliatoi dopo soli 45 minuti. Una prestazione negativa appesantita anche dalle polemiche nate dopo il gesto di SuperMario che, per i tifosi del Liverpool, ha dimostrato scarso attaccamento alla maglia in un momento di difficoltà. Paddy Power ha deciso, così, di cavalcare le critiche del post-partita allestendo un vero e proprio stand fuori dallo stadio, prima della sfida di campionato contro l’Hull City (finita 0-0, ndr), invitando i tifosi a scambiare la loro maglia numero 45 con quella di una delle vecchie glorie del club, come Robbie Fowler o Ian Rush. Una proposta che ha soddisfatto molti tifosi delusi da Balotelli che hanno preferito indossare la casacca dei bomber che hanno onorato in passato i colori della squadra.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Moratti, dietro l’addio all’Inter i contrasti con Thohir sui debiti (e su chi li pagherà)

prev
Articolo Successivo

Sampdoria-Roma 0-0: a Genova vince la paura di perdere. La Juve può allungare

next