Il Salone del Mobile di Milano – che ogni anno riunisce il meglio delle aziende e dei progettisti di tutto il mondo, anche con le iniziative collaterali del “Fuori Salone” presenti in città – costituisce certo la più importante “vetrina” internazionale (nonché luogo di affari) per il settore dell’arredamento, del design e del Made in Italy.

Il Salone del Mobile è stato fino ad oggi organizzato da Cosmit, società controllata da Federlegno Arredo, federazione che riunisce le aziende del settore. Cosmit per molti anni è stato gestito con una struttura societaria propria, fino al giugno scorso quando è confluito in Federlegno Arredo Eventi. All’inizio di questa settimana è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione e Roberto Snaidero nominato Presidente del Salone del Mobile.

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A pochi mesi dall’apertura del Salone 2015 (e non è difficile pensare allo stato di avanzamento e ai tempi operativi-organizzativi che tale scadenza comporta) nell’anno dell’Expo a Milano, cambiano dunque Direzione e regia della fiera milanese, in quanto lascia il ruolo ricoperto, da due anni fino a settimana scorsa, l’ex-Presidente Cosmit Claudio Luti, proprietario di Kartell azienda storica del design e fra quelle che con successo ha saputo affrontare la difficile crisi attuale.

Un avvicendamento “in corsa” per il Salone del Mobile, dunque, legato alle nuove strategie di Federlegno, a cominciare dalla possibilità di razionalizzazione di risorse ed economie, e che si colloca più in generale dentro la ricerca di nuovi equilibri e assetti del sistema complessivo delle imprese e del design italiano nel contesto internazionale.

Si tratta di una fase di passaggio a diverso titolo emblematica e decisiva, dentro la quale sembra quanto mai necessario che il Salone del Mobile – con i suoi caratteri, specificità, risorse e qualità – continui a svolgere, o ancora intensifichi, il proprio ruolo specifico, utile alla costruzione del prestigio, all’affermazione e successo delle aziende del design.

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