Divieto di ingresso in chiesa se la gonna è troppo corta, è l’imposizione di don Gianluca Pretta, parroco di Gesico, in provincia di Cagliari. Per non lasciare adito a dubbi, domenica il prete ha affisso un cartello all’ingresso della Chiesa di Santa Giusta in cui sono precisate le misure delle gonne ammesse nel luogo di culto con tanto di disegno e titolazione: “E’ più chiaro?”. “La gonna deve arrivare a toccare il ginocchio. Non costringete il parroco a cacciarvi. Questo è un luogo sacro. Rispetto” recita il cartello.

L’iniziativa del parroco sta facendo discutere il paese, che si è diviso tra favorevoli e contrari, anche se questi ultimi sembrano la maggioranza perché conta la presenza di giovani parrocchiani. Il sindaco di Gesico, Rodolfo Cancedda, ha commentato la vicenda parlando di una presa di posizione che porta indietro negli anni: “La crociata intrapresa dal parroco contro le gonne corte è démodé. Siamo nel 2014. Pur non condividendola, tuttavia, ritengo che bisogna rispettarla e di conseguenza adeguarsi. Il padrone di casa in fin dei conti è lui”. 

Don Pretta non commenta. Il sacerdote, raggiunto telefonicamente, ha detto di non avere niente da dire e il giorno successivo all’affissione e dopo la festa di Sant’Armatore, il prete ha rimosso il cartello contestato.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Bill of rights, per un uso consapevole di Internet

next
Articolo Successivo

Povertà, come si diventa ‘invisibili’

next