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Ultimo aggiornamento: 0:08 del 20 Agosto 2014

James Foley, reporter Usa decapitato da jihadisti: “Vendetta contro raid di Obama”

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Gli jihadisti dello Stato islamico in Iraq e nel Levante (Isis) ieri sera hanno annunciato la decapitazione di un giornalista freelance americano rapito in Siria nel 2012, James Foley, pubblicando un video di 5 minuti in cui si vede un terrorista che sembra tagliargli la gola. Nel filmato dal titolo “Messaggio all’America” compare la scritta “Obama ha autorizzato operazioni militari contro lo Stato islamico ponendo effettivamente l’America su un piano scivoloso verso un nuovo fronte di guerra contro i musulmani”. Nelle immagini successive si vede Foley nel deserto, in ginocchio, con indosso una tuta arancione. Accanto a lui c’è un terrorista, interamente vestito di nero e col volto coperto che dice in inglese: “Questo è James Foley, un cittadino americano. I vostri attacchi hanno causato perdite e morte tra i musulmani. Non combattete più contro una rivolta, noi siamo uno stato che è stato accettato da un gran numero di musulmani in tutto il mondo. Quindi, ogni aggressione contro di noi è un’aggressione contro i musulmani e ogni tentativo da parte tua, Obama, di attaccarci, provocherà un bagno di sangue tra la tua gente“. Al termine del video il terrorista avverte che anche un secondo americano è nelle loro mani. Presentato come Steven Joel Sotloff, corrispondente di Time, disperso dall’agosto del 2013 in Libia, è indicato come la prossima vittima: “Dipende dalle prossime decisioni di Obama

 

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