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Immigrazione: caro amico siriano, prendi il barcone e vieni!

Immigrazione: caro amico siriano, prendi il barcone e vieni!
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Caro amico siriano,

ti servono circa mille dollari per venire in Italia. Come sai, nessun paese ti concederà mai un visto, proprio a causa della tua nazionalità. Quando ti sei recato all’ambasciata di uno stato occidentale, per provare ad ottenere questo pezzo di carta, gli impiegati ti avranno detto che devi preparare una serie di documenti e affrontare un lunghissimo iter che, molto probabilmente, si concluderà con un nulla di fatto e tanti soldi buttati al vento. Però, forse, potresti essere stato fortunato e aver trovato un impiegato di buon cuore che, prima di farti procedere con la richiesta, ti ha avvisato che il visto non ti sarà concesso perchè vieni da un paese in guerra e c’è alto rischio d’immigrazione.

Hai due scelte: aspettare che la Comunità internazionale faccia qualcosa, come agevolare le procedure per la concessione di un visto a persone che vengono da zone di guerra o rischiare di morire per provare a rinascere. Se la tua scelta è la seconda, allora cancella tutte le tue illusioni. Ti ricorderai di quando a Damasco accoglievi, ospitandoli perfino casa tua, gli amici europei. Amavi il calcio e per questo tifavi insieme a loro indossando le maglie dei campioni. Oggi chi hai ospitato potrebbe salvarti dal “viaggio”, quello che farai su di un barcone con un centinaio di esseri umani. Porta con te acqua perchè il tuo viaggio sarà lungo. Porta anche la protezione solare e maglie per coprirti la notte, quando sarai in balia delle onde. Se arriverai, sano e salvo, per qualche giorno sarai accolto da una branda in un Centro d’Accoglienza. Ricordati di salutare il mare che si sarà portato via la vita di qualche tuo compagno di sventura. Dopo dovrai affrontare un lungo viaggio in treno fino a Milano. In Stazione Centrale, sotto le sue arcate, troverai qualcuno che ti accoglierà, ti sfamerà e ti disseterà. Dopo ti dovrai affidare ad altri mercanti di uomini per arrivare dai tuoi parenti nel nord Europa.

“Perché ai mercanti di uomini?” domanderai. Ma è chiaro, con che documenti pensi di prendere il treno o l’aereo per lasciare l’Italia! Se salirai su di un treno o un aereo ti rispediranno indietro, maltrattandoti, perché sei clandestino! Ma tu vuoi vivere, vuoi lavorare e dimenticare la guerra, perciò i mercanti di uomini esisteranno fino a che esisterai tu: clandestino che fugge dalla morte. Sappi che il mar Mediterraneo è un cimitero di sognatori e ogni volta che ingoierà altri esseri umani qui, nella fortezza Europa, ci si indignerà per una manciata di ore, poi tutto tornerà come prima.

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