Uno spiraglio diventato concreta possibilità. Willian ci crede: potrebbe essere lui a sostituire Naymar nella semifinale contro la Germania. Il Brasile sogna di ripetere la vittoria del Mondiale 1962 quando Pelè, infortunato, venne sostituito da Amarildo, ragazzo del Botafogo che trascinò la Seleçao al successo finale. Così come allora, nel 2014 la squadra verdeoro perde per infortunio la sua stella più luminosa, Neymar. Un possibile sostituto è Willian, fantasista del Chelsea che, in conferenza stampa, spiega: “Non conosco bene la storia di Amarildo, comunque qualcosa mi hanno spiegato. Non ci ho pensato molto, cerco solo di prepararmi bene per farmi trovare pronto se Scolari dovesse scegliere me. Non sono mai partito titolare nella Selecao e farlo in una semifinale mondiale contro la Germania sarebbe un sogno. Rispetto a Neymar io sono più trequartista, faccio gli assist mentre lui è un attaccante, ma la scelta compete solo al Professor Scolari”.

Willian sarà in ballottaggio fino all’ultimo con Bernard, centrocampista dello Shakhtar Donetsk: “Amarildo? Quello di oggi potrebbe essere chiunque – risponde -, vista la qualità e le possibilità di scelta che ci sono in questo gruppo. Per Neymar siamo tutti tristi e doverlo sostituire per Felipao è una complicazione incredibile. Ma al Minerao dove io ho giocato la spinta per vincere può darcela il pubblico. Inconvenienti e complicazioni fanno parte di un Mondiale, ma bisogna crederci comunque. L’anno scorso con l’Atletico proprio ‘Io ci credo’ era lo slogan nostro e della tifoseria, e siamo arrivati fino in fondo vincendo la Coppa Libertadores – conclude Bernard -. Vorrei che adesso succedesse lo stesso”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Brasile 2014, Cannavaro: “Van Gaal? Non ha rispetto per Cillessen”

next
Articolo Successivo

Brasile 2014, infermiera filma Neymar infortunato: licenziata in tronco

next