“Il vero Pd siamo noi”. Angelino Riggio, medico di 67 anni, è il nuovo sindaco di Nichelino, paesone-dormitorio da quasi 50mila persone dell’hinterland torinese. Riggio, iscritto al Pd, ha vinto le primarie della coalizione di centrosinistra, ma i democratici gli hanno poi vietato di usare i simboli di partito. La segreteria cittadina, roccaforte renziana, ha scelto infatti di dare il proprio appoggio a un candidato che non aveva partecipato alle primarie, Santo Cistaro. Candidato che ha incassato l’edorsement anche di Sel e Moderati, la stessa coalizione che 5 anni fa fece raccogliere al sindaco uscente oltre il 70% dei consensi al primo turno. Nell’ultima settimana anche Forza Italia ha dato il proprio sostegno al candidato del Pd, Cistaro. Ma, nonostante questo, Riggio ha vinto, per soli 300 voti. Con questo risultato si apre ora un caso all’interno del Pd che sarà costretto a  riflettere su una situazione ormai incontrollabile. Il risultato sorprendente è comunque l’astensione, salita oltre il 55%  di Cosimo Caridi

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