Corteo nella Capitale per rivendicare i diritti del mondo gay e in favore della “piena dignità e uguaglianza, la laicità e la libertà per tutte e tutti a prescindere dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere”. Il Roma Pride 2014, che giunge oggi alla sua ventesima edizione, parte sabato 7 giugno verso le 16.30 da Piazza della Repubblica e arriva al culmine di una serie di iniziative che hanno avuto inizio il 28 maggio. Anche quest’anno la manifestazione ha prodotto un documento politico in cui chiede la “piena cittadinanza e la parità” “nello spirito di Stonewall“. “Affermando ‘Adesso fuori i diritti‘ il Roma Pride 2014 lancia il suo guanto di sfida alla politica – si legge nel proclama – che non mantiene gli impegni e non si dimostra capace di tenere il passo dei cambiamenti sociali. La determinazione con cui pretendiamo risposte immediate deriva dalla profonda consapevolezza che nessun ostacolo potrà fermarci perché non sono in discussione questioni di principio o ideologiche ma sono in gioco le nostre vite e la nostra felicità”. L’articolato documento (qui la versione integrale) rivendica i diritti della comunità Lgbti in nome “dell’antifascismo, dell’antisessismo e dell’antirazzismo”, e, sottolineano, “ripudiando ogni forma di sopruso, autoritarismo”.

La manifestazione – che si snoderà attraverso Piazza dei Cinquecento, Via Cavour, Piazza dell’Esquilino, Via Liberiana, Piazza Santa Maria Maggiore, Via Merulana, Largo Brancaccio, Via Labicana, Piazza del Colosseo, Via dei Fori Imperiali, Largo Corrado Ricci – è stata promossa dalla campagna  fotografica Mettici la faccia a cui ha partecipato anche Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia e segretario di Sel, insieme al suo compagno Ed. “In questi 20 anni sono stato al Pride più volte – scrive Vendola su Facebook –  sfilando con migliaia di persone che chiedevano esattamente quello che chiedevo io: perché quando si tratta di discriminazioni l’Italia non fa sconti neanche a chi ricopre un incarico istituzionale. Scenderò in piazza anche domani, a Roma, per chiedere ancora una volta che i miei diritti non siano ‘concessi‘ come fossero un favore, ma garantiti“. 

Anche il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero sarà presente al corteo. “Domani scenderemo in piazza per l’affermazione dei diritti di tutte e tutti, contro ogni forma di omofobia e transfobia e per chiedere ancora una volta che l’Italia esca dal Medioevo in cui si trova sul fronte dei diritti sociali e civili – ha spiegato in una nota – Basta con l’oscurantismo, basta con lo sdoganamento delle discriminazioni ad opera delle destre e con le ingerenze delle gerarchie vaticane nel dibattito culturale e politico”. Alla manifestazione partecipa anche la Cgil secondo cui “concreti avanzamenti sul terreno dei diritti civili possono concorrere a far ripartire il Paese. C’è bisogno che le norme raccolgano quanto è oramai maturato nelle coscienze e nella quotidianità della vita”. E nel mese dell’orgoglio gay e in vista dei Mondiali in Brasile, YouTube ha realizzato il video #ProudToPlay: Celebrating equality for all athletes (sopra), che in soli 3 giorni ha superato i 4 milioni di visualizzazioni. 

La “marcia per la famiglia” di Forza Nuova – In concomitanza con il Pride Roma 2014 oggi alle 16 si terrà la ‘Marcia per la Famiglia‘ organizzata da Forza Nuova. Il corteo si snoderà attraverso piazza Mazzini fino a Castel Sant’Angelo, vale a dire dall’altro lato del Tevere rispetto al Gay Pride. Sulla pagina Facebook di Forza Nuova si legge “Noi marceremo in quello giusto (corteo, ndr). Difendiamo la #famiglia naturale. Stop #omofollia”.

Traffico deviato a Roma – In vista della manifestazione, sono previste deviazioni o limitazioni alle linee bus. Il corteo attraverserà il centro da piazza della Repubblica a largo Corrado Ricci percorrendo via Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, via Labicana, piazza del Colosseo e via dei Fori Imperiali. Sabato sera, dalle 19,30, in via dei Fori Imperiali è in programma la cerimonia per l’anniversario della Liberazione di Roma. Dalle 0.30 di sabato all’1 di domenica notte la strada sarà chiusa tra largo Corrado Ricci e piazza Madonna di Loreto: saranno deviate le linee 53, 80, 85, 87, 186, 271, 571 e 810.

Sabato, dalle 15 alle 18, una manifestazione è in programma tra piazza Mazzini e piazza Giovanni XXIII con percorso lungo via Cola di Rienzo, via Virgilio, piazza Adriana e piazza Pia. Sono possibili deviazioni per le linee 34, 49, 70, 81, 224, 280, 492, 913, 926 e 990. Dalle 6 di sabato alla tarda serata di domenica, per una festa patronale, sarà chiusa al traffico via Tor dè Schiavi tra piazzale delle Gardenie e via Trifoglio. Saranno deviate le linee 114, 412F, 450, 450F e 558. Per una festa patronale, sabato, dalle 17,30 alle 21, saranno chiuse via Turino di Sano, tra via degli Orafi e via Santarelli, e via degli Orafi tra via Maggiolini e via Turino di Sano. Sarà deviata la linea 056.E’ quanto si legge in una nota di Prc.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Fine vita: M5S, dov’è finita la democrazia diretta?

prev
Articolo Successivo

Gay Pride Roma 2014, ora Renzi mantenga le promesse

next