Guerra di cifre e di velocità, per coprire i primi giorni del 2014 con i sondaggi politici. Rispetto all’ultima settimana di dicembre, il consenso verso il Partito Democratico e Forza Italia è in crescita. Il Pd, sale di quasi un punto (+0,8%) nelle intenzioni di voto e supera il 31 percento (31,3%), spiega l’Istituto Ixè. “Colpisce l’incremento progressivo, continuo e sistematico del Pd, che non ha smesso di crescere dopo le primarie – osserva Roberto Weber, presidente dell’Istituto – Renzi fa benissimo al partito. Contemporaneamente però, crescono anche Movimento 5 Stelle e Forza Italia, come se ci fosse una radicalizzazione degli elettorati”.  Il Movimento 5 Stelle sale al 22,1% (era al 21,3), e Forza Italia guadagna mezzo punto e raggiunge il 21,5%. Il centro, dopo la spaccatura di Scelta Civica, si restringe ancora. Tra i partiti sotto la soglia del 5%, perde mezzo punto il Nuovo Centrodestra, al 4,1 percento (era al 4,6); in calo anche la Lega Nord (-0,4%), al 3,4 percento. Scende sotto il 2% Scelta Civica, che scivola all’1,9%.

Nel nuovo sondaggio realizzato da Tecnè sulle intenzioni di voto degli elettori italiani, la vittoria di Matteo Renzi fa guadagnare, nelle ultime due settimane, altri due punti al Pd e logora Letta, con la fiducia nel Governo sempre più in calo. Il centrodestra è in vantaggio di oltre 3 punti sul centrosinistra. I risultati danno, infatti, il centrodestra (con Fi, Ncd e altri) al 36,7% (36,1% nello scorso sondaggio), contro il centrosinistra (con Pd, Sel e altri) che si attesta al 33,5% (31,5% nello scorso sondaggio); il M5S di Grillo scende, invece, al 20,6% (contro il 23,2% dello scorso sondaggio). Per quanto riguarda, infine, la fiducia nel Governo, diminuiscono i giudizi positivi: 32%, contro il 35% dello scorso sondaggio. I giudizi negativi salgono al 52.6% (47,7% nello scorso sondaggio), mentre il 15.4% degli intervistati non ha fornito indicazioni.

 

 

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