Sono stati rilasciati i due dirigenti di Goodyear sequestrati negli uffici dello stabilimento di Amiens, nel nord della Francia. Secondo la tv locale France 3 Picardie. I due sono usciti scortati dalla polizia, dopo che i rappresentanti sindacali della Cgt, sigla maggioritaria sul sito, avevano chiesto che qualcuno andasse “a prenderli”. Mentre l’auto delle forze dell’ordine si allontanava, gli operai scandivano lo slogan “i cattivi non siamo noi“. Nello stesso momento, i sindacalisti hanno annunciato l’occupazione dello stabilimento. Continua quindi il braccio di ferro tra gli operai della fabbrica di Amiens e la multinazionale statunitense. 

La direzione di Goodyear Francia aveva comunicato di non volere aprire trattative sul futuro con i dipendenti dello stabilimento di fino a quando i due dirigenti tenuti in ostaggio da ieri non sarebbero stati liberati. Ieri infatti, davanti alla prospettiva dei licenziamenti, i lavoratori avevano impedito a due dirigenti dello stabilimento di uscire dal proprio ufficio, bloccando la porta con un pneumatico per trattori. Il numero uno dell’azienda, Henri Dumortier, ha annullato per questo motivo la sua partecipazione alla riunione d’urgenza in corso in prefettura.


Dalla sala riunioni in cui erano barricati con i due manager, i rappresentanti sindacali della fabbrica di Amiens avevano spiegato che il sequestro non sarebbe finito “fino a quando non ci saranno negoziati con un minimo di garanzie” sulla ricollocazione e le buonuscite dei quasi 1.173 dipendenti del sito, la cui chiusura progressiva comincerà nelle prossime settimane. I due direttori, aveva precisato ancora il delegato sindacale, “hanno da mangiare e da bere a volontà, hanno i loro cellulari, comunicano con le loro famiglie. Sono liberi di muoversi nell’edificio, ma non possono uscirne”. Insieme a loro avevano passato la notte negli uffici circa 100-150 dipendenti. 

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