Twitter è il ring della giornata politica. La polemica tra Beppe Grillo e Matteo Renzi rimbalza e si alimenta sul social network. I trending topics sono l’indice di gradimento. Il segretario del Pd presenta la sua “sorpresina” e propone a Grillo la rinuncia a 40 milioni di rimborsi in cambio della collaborazione sulle riforme. Il leader del M5s risponde sul blog. Respinge l’invito del sindaco di Firenze (“una scoregina”) e lancia lo slogan #renziecaccialagrana. I digitatori a 5 stelle si scatenano: in una manciata di minuti, l’hashtag vola al primo posto tra le tendenze di Twitter. Grillo esulta: “Lo capirà ora? Restituisci i soldi agli italiani” – scrive sul social network, allegando l’immagine della classifica dei trending topics, gli argomenti più discussi.

La sfida degli hashtag, parallela a quella politica, era iniziata nel primo pomeriggio. Il discorso del nuovo segretario del Pd genera un altro slogan popolare su Twitter: #Grillofirmaqui, sintesi digitale della proposta renziana. Dopo la replica del comico sul blog, #renziecaccialagrana marca il rapido sorpasso dei tweet “grillini”. Che però dura poco. Un’ora più tardi è di nuovo in testa un hashtag “rivale”: #assembleapd. Utilizzato in realtà un po’ da tutti, entusiasti del rottamatore, critici e ironici. Come @alessandromar: “Toglietemi questo dubbio amici del #Pd. Ma è Crozza che scrive i testi a #Renzi o viceversa #assembleapd?”.

Il bilancio feroce di una giornata di dibattiti a chiocciole e cancelletti, lo scrive – sempre su Twitter – @claudioriccio: “Il dibattito politico è #beppefirmaqui + #renziecaccialagrana: alti livelli di politicismo e tatticismo per i due innovatori della politica”.

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