Oggi vogliamo ringraziare, si fa per dire, tale Vartolo, un consigliere di circoscrizione leghista di Verona. Il Vartolo, un nome che evoca i sette nani, ha pensato bene di non associarsi alla commozione per la morte di Mandela ed ha affidato alla rete il suo “pacato” commento: “Finalmente il terrorista Mandela, belva assetata di sangue, si troverà di fronte la gente che ha fatto assassinare…”, questo il Vartolo pensiero.

Naturalmente il sindaco di Verona Flavio Tosi ha detto, per fortuna, cose assai diverse e ha preso le distanze da questo microbo del pensiero; tuttavia Vartolo non ha fatto altro che dare fiato ad alcune delle peggiori pulsioni alimentate, in questi anni, dai Borghezio di turno, da quelli che volevano sparare ai “leprotti neri” a quelli che hanno paragonato la ministra Kyenge, e tanti altri immigrati, ad oranghi e scimmie.

Il delirio dei Vartolo di turno ha radici profonde, ha goduto di tolleranze diffuse e trasversali, è stato utilizzato per acchiappare consensi.
Vartolo, forse, sarà cacciato dalla Lega, ma i suoi cattivi maestri sono tutti al loro posto.
Mandela, per sua fortuna, non avrà occasione di incontrarli neppure nella sua nuova residenza perché i proprietari della sua nuova casa, chiunque essi siano, non hanno riservato alcuna stanza per Vartolo e per i suoi camerati.

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