A sei anni di distanza dal primo “Vaffanculo day” a Bologna e cinque anni dopo la replica a Torino, Beppe Grillo chiama la piazza per il Terzo V-Day. Questa volta a Genova, piazza della Vittoria, domenica 1° dicembre. A differenza delle altre due adunate, ora sulle spalle ha mesi di vita politica vissuta da protagonista, con 163 eletti (diventati, dopo le defezioni, 156) e soprattutto 8 milioni di elettori a cui rendere conto. Lo slogan è “Oltre“. Oltre cosa? “La politica, i partiti e l’economia”, dice. Se negli altri appuntamenti c’erano obiettivi precisi, dalle 350mila firme per il Parlamento pulito (“Fuori i condannati dalle istituzioni”) fino a 1 milione e 400mila firme per l’informazione libera, questa volta l’idea è rinfrancare gli animi, dopo mesi di politica romana non sempre facile, e lanciare la campagna elettorale per le elezioni Europee.

Il V Day di Genova è appunto il primo da seconda forza politica in Parlamento. Ma i deputati e i senatori non saranno sul palco, piuttosto saranno tra gli attivisti con “gazebo tematici” per informare i cittadini. E anche su questo non sono mancati i malumori. Le perplessità sono arrivate anche dai fedelissimi: “Bisognava preparare meglio l’evento, avere un messaggio più chiaro e preparare una campagna di lancio più lunga”, dice qualche scontento. Il leader ha voluto fare di testa sua, così come ha cominciato. Ma una parte dei parlamentari fatica a nascondere i disagi, tanto che i più critici avevano pensato di approfittare della data per manifestare il dissenso ed esprimere le criticità. “Nessuno vuole boicottare l’evento”, ha spiegato il senatore Francesco Campanella, “io resterò a casa e parteciperò ad un evento organizzato in Sicilia. Mi sento più a mio agio così. Ma non c’è nessuna polemica. Solo non amo gli eventi comunicativi e non informativi. Mi sento a disagio di fronte alle tesi di nostri elettori più radicali. Ma io e la parte del gruppo moderata stiamo cercando di mediare dall’interno. Nessuno vuole la rottura”. E assicura che anche nel piccolo paese di Monreale, dove sarà domenica 1° dicembre, ci sarà un maxi schermo che trasmette la diretta da Genova. 

Di prove di piazza Grillo ne ha fatte tante e forse gli occhi dei suoi concittadini saranno i più severi. Anche se questa volta, c’è tanto da raccontare. “E’ una grande vittoria per noi”, commenta Michele Giarrusso, “Essere lì per l’incontro con chi ci sostiene ogni giorno. E soprattutto per parlare del lavoro duro che stiamo svolgendo. E festeggiare i risultati di tante battaglie”. Così anche Giuseppe Brescia: “Parto dalla Puglia. Il Cavaliere se ne è andato. E sarà una grande festa anche per questo. Era il 2007 e ci trovavamo per firmare contro i condannati in Parlamento. Ora il nemico numero uno è fuori. Un grande passo e dobbiamo solo pensare al futuro”. L’attesa è grande, anche per il Meetup ligure che ha dovuto caricarsi dell’organizzazione: “E’ tutto pronto”, ha commentato Matteo Mantero, deputato di Savona, “ci ritroviamo in una piazza dopo tanti anni. Tutti insieme e sarà necessariamente una festa”.

Domenica si comincia alle 11, con “i migliori musicisti liguri”, e poi alle 14 ci sarà l’intervento dalla piazza di Beppe Grillo. Al suo fianco seguiranno ospiti fino alle 19.30. Per ora è trapelato solo il nome dell’attivista per l’ambiente e scienziato Paul Connet, “ma – promettono gli organizzatori – ci saranno delle sorprese”. A finanziare l’evento sono stati gli stessi militanti che hanno raccolto, secondo le informazioni riportate sul sito di Beppe Grillo, oltre 200mila euro per quasi 10mila donatori. “La parte che non verrà utilizzata per l’organizzazione finirà a finanziare la campagna elettorale per le elezioni Europee”. Sul blog anche le informazioni pratiche: dagli hotel convenzionati dove alloggiare, alle indicazioni per arrivare alla piazza con treno o auto. 

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