Sentiamo spesso Grillo e gli esponenti del M5s lamentarsi del poco spazio televisivo offerto loro. Questa impossibilità a divulgare le azioni politiche del Movimento sarebbe il motivo alla base dell’accusa più frequente che elettori delusi e detrattori di Grillo scagliano contro i suoi esponenti “Non avete fatto niente”. È solo una scusa?

Grazie ad alcune tabelle condivise dal senatore del M5s Alberto Airola, membro della commissione di vigilanza Rai, possiamo vedere numeri alla mano quanto l’imparzialità ai danni del M5s in Tv sia un dato reale. Le rilevazioni sono ad opera dell’Osservatorio di Pavia. Le tabelle riportano in percentuali la distribuzione dei tempi televisivi dedicata ad ogni partito nei programmi di approfondimento e nei Tg delle reti Rai.

Nel periodo esaminato che va dal 19 al 25 ottobre possiamo vedere che il Pdl ha avuto nel complesso uno spazio di circa il 30% sulle reti Rai; il Pd fra Rai1 e Rai2 uno spazio vicino al 40%; il Movimento 5 stelle una media del 6% con una presenza su Rai 1 pensate dello 0,0%.

Sulla mia pagina Facebook potete vedere alcuni dati relativi ai telegiornali, un quadro identico.

Zero per cento di spazio televisivo per un movimento che ha preso il 25% alle ultime elezioni politiche e rappresenta 9 milioni di italiani. Siamo di fronte a un serio problema di informazione, il quale non danneggia tanto il M5s quanto i cittadini tenuti così nell’ignoranza, nemica della democrazia.

I motivi pr i quali il M5s viene nascosto dalle Tv sono tre.

Il primo, scontato, è l’ interesse dei partiti in Rai. Sappiamo bene che la presenza dei partiti in Rai è il problema principale del servizio pubblico di informazione. È naturale che un movimento appena entrato in parlamento non abbia in Rai l’influenza che i grandi partiti esercitano da decenni. Neanche la vuole. Il M5s che “vuole liberare la Rai dai partiti” è il nemico naturale dei partiti che controllano la Rai. Controllare il principale organo di informazione nazionale serve non solo a fare assunzioni mirate e a guadagnare soldi ma soprattutto a fornire un’informazione di parte che influenzi l’elettorato a proprio piacimento. 

Veniamo così al secondo punto: la distrazione di massa. Il controllo dei media da parte di un governo è inversamente proporzionale al livello di democrazia in quello Stato. Come i regimi usano le armi di distruzione di massa, i governi democratici tendenti al controllo usano armi di distazione di massa. I più grandi pionieri della distrazione del popolo furono gli antichi romani. Il celebre detto latino “panem et circenses” si riferisce proprio a questo. “Due cose il popolo ansiosamente desidera: pane e giochi circensi” diceva il poeta latino Giovenale. 

Distraendo il popolo con fiction buoniste, calcio, reality e allo stesso tempo disinformandolo lo si tiene in uno stadio che oscilla fra la delusione e la speranza. Se i media accettassero di informare i cittadini portando alla luce tutti i fattacci della politica e della società torneremmo probabilmente al periodo delle violenze in strada e del piombo. Dare spazio in Tv al M5s produrrebbe l’effetto contrario all’anestesia mediatica alla quale siamo sottoposti. 

Il terzo motivo è la ricerca di sensazionalismo da parte delle tv. Quando Renzi ha tenuto la Leopolda il Pd ha quasi monopolizzato l’informazione; quando Berlusconi ha lanciato il videomessaggio è avvenuto lo stesso; anche quando Grillo è piombato improvvisamente in Senato lo spazio dedicato al M5S è aumentato. 

Questo perché le Tv hanno bisogno di ascolti. I personaggi “famosi” come Renzi e Berlusconi alzano lo share, gli sconosciuti del M5s no. Grillo e Casaleggio al contrario attirano una grande attenzione mediatica, ma sono rare le loro apparizioni e così il M5s viene sepolto in Tv dai grandi partiti. 

Tutto questo sta per cambiare. Grillo durante la sua due giorni in Senato ha annunciato che le visite sue e di Casaleggio a Roma da oggi in poi saranno frequenti. Comprendendo il vuoto causato dai fattori che ho appena elencato, i fondatori del Movimento si sono trovati costretti all’esposizione che hanno evitato finora. 

In questo modo le percentuali di tempo dedicato al M5s in Tv saliranno vistosamente. Quello su cui mantengo dei dubbi è se a salire sarà effettivamente l’informazione attorno al Movimento o il gossip su Grillo e Casaleggio. 

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