La sua immagine era stata messa insieme alle foto “segnaletiche” di tesorieri di partito finiti nella bufera giudiziaria come Belsito e Lusi. Per questo Antonio Misiani, tesoriere Pd, querelò Beppe Grillo per diffamazione. E il fondatore del Movimento 5 stelle ora è sotto processo a Genova. L’udienza è iniziata oggi ed è stato sentito proprio Misiani che ha confermato la querela nei confronti del leader dei 5 Stelle. 

La vicenda risale al maggio 2012 quando il comico genovese pubblicò sulla homepage del suo blog un grande mosaico di immagini con le foto stile ‘segnaletiche’ degli amministratori di Pdl (Rocco Crimi), Pd (Antonio Misiani) e Udc (Giuseppe Naro), insieme a quelle degli ex di Lega Nord (Francesco Belsito) e Margherita (Luigi Lusi). Al post Misiani aveva risposto annunciando querela dal suo profilo Facebook. “Le critiche – ha detto Misiani – in politica sono legittime, anche quelle più dure. Ma vedere la propria faccia in una foto segnaletica insieme a quelle di Lusi e Belsito, come se fossimo tutti uguali, non è bello”. Il processo è stato aggiornato al prossimo 22 novembre.

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