Il cartello viene affisso e poi rimosso davanti a un asilo di suore sull’isola d’Ischia (Napoli): “I bambini s’impressionano per i disabili“. E scatena l’indignazione collettiva sul web mentre il sindaco della città di Casamicciola difende le religiose, “sono in buona fede”.

Tutto nasce dalla ‘Giornata dei disabili’, con una manifestazione ospitata nella scuola dell’infanzia dell’istituto comprensivo delle suore. Qualcuno dalla direzione decide di affiggere un avviso che vuole forse essere un consiglio ma che scatena lo scandalo. Mette in guardia dalla presenza nell’istituto di persone affette da disabilità, anche gravi. “La scuola – c’è scritto – è chiusa per tutti, perché c’è la giornata per i disabili. Sono molto malati… quindi i bambini si impressionano…”. La foto del cartello finisce su internet e fioccano i commenti, tutti indignati. L’avviso viene rimosso ma la bufera non si placa.

“Ci domandiamo: se chi opera a favore dei portatori di handicap non ha una sensibilità nel fornire comunicazioni cosa dobbiamo aspettarci da tutti gli altri? Abbiamo chiesto – dice il responsabile regionale dei Verdi ecologisti, Francesco Emilio Borrelli – scuse pubbliche per quello che è successo. I disabili sono sempre più trattati come mostri e questo non fa onore alla nostra storia e cultura”. Le deputate del Pd, Laura Coccia e Ileana Argentin, annunciano di essere pronte a denunciare al ministero “e a chi di dovere il gravissimo episodio chiedendo immediatamente che vengano avviate delle indagini per stabilire eventuali responsabilità”. A prendere le difese delle suore del ‘Pio Monte della Misericordia” il primo cittadino di Casamicciola, Arnaldo Ferrandino. “La buona fede delle suore – dice – è testimoniata dal lavoro e servizio che da 50 anni fanno a Casamicciola, dando un tetto ed una casa ad orfani e bambini abbandonati. Probabilmente – aggiunge – avranno pensato che non era il caso di far andare all’asilo bambini di pochi anni che avrebbero potuto restare impressionati”.

E a Monte di Procida (Napoli) hanno scelto lo slogan ‘Io entro solo dopo Jessica’, gli studenti del liceo ‘Lucio Anneo Seneca’ che si sono mobilitati per la studentessa Jessica Cardamuro, disabile maggiorenne iscritta al primo anno della scuola media superiore, che non ha diritto ad avere insegnanti di sostegno. L’iscrizione della ragazza non è stata accettata dalla scuola. 

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